Le farmacie capitoline “culle per la vita”

Il nuovo progetto di Campidoglio e Farmacap prevede l’installazione di culle termiche nelle farmacie comunali, per l’accoglienza di bambini abbandonati di Nicolò Maria Iannello

In autunno le farmacie capitoline si prenderanno cura dei bambini abbandonati. Infatti, grazie all’iniziativa “Le farmacie un bene in comune”, nata dalla collaborazione tra Farmacap, l’azienda speciale farmasociosanitaria capitolina, e il Comune di Roma, nei locali delle 43 farmacie comunali saranno installate le cosiddette «culle della vita», vere e proprie culle termiche, che potranno ospitare i bambini che non possono essere allevati dalle loro mamme. Così, le farmacie affiancheranno gli ospedali nell’assistenza dei bambini di tutte quelle donne che, mantenendo l’anonimato, decidono di non crescere i loro figli.

La prima «culla della vita», costata quindicimila euro, sarà installata presso la farmacia di Colle Prenestino ( in via Prenestina 1206) e sarà operativa a partire dal mese di ottobre.

Nell’ambito del progetto, inoltre, le farmacie comunali offriranno informazioni utili alle neomamme sull’importanza dell’allattamento naturale e garantiranno, telefonicamente, l’opportunità di una consulenza psicologica alle donne in gravidanza, alle prese con difficoltà sociali e psicologiche.

A proposito dell’iniziativa, in occasione della sua presentazione, nei giorni scorsi, in Campidoglio, l’assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso ha affermato che «il Comune di Roma vuole offrire un futuro migliore a quei bambini che non possono essere cresciuti dalle proprie madri perché la vita è un dono che va tutelato e valorizzato.»

28 giugno 2010

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