Musica d’estate al Laterano

Al via il programma estivo dei “40 Concerti”, dal 22 giugno al 22 luglio nel cortile del Palazzo Lateranense di Mariaelena Finessi

Con “Alba romana” – canzoni ispirate alla Capitale, scritte, orchestrate e dirette da mons. Marco Frisina -, il 22 giugno esordisce “Musica d’estate al Laterano”, versione estiva dei “40 concerti nel giorno del Signore”. I brani, la cui esecuzione è affidata al Coro della diocesi e all’Orchestra Nova Ars, «seguono una giornata simbolica – annota mons. Frisina –, dall’alba a un’altra alba, attraverso melodie, canzoni antiche e nuove, affreschi sinfonici, suggestioni sonore, legate a luoghi ed eventi che hanno fatto grande Roma».

Per la festività di San Giovanni, compatrono di Roma, domenica 24 giugno l’omaggio – del Coro Lirico italiano e dell’orchestra sinfonica “G. Tartini” diretta da Antonio Cipriani – è all’arte di Gioachino Rossini e alla sua “quasi mai eseguita” Messa di Gloria. Una vera rarità: della partitura autografa originale è stata trovata infatti solo una pagina presso il Conservatorio di Bruxelles. Si tratta della prima pagina del “Domine Deus”, staccata dall’autografo completo e donata come souvenir dallo stesso Rossini a Gustave Vaez nel 1846. La più importante fonte esistente rimane invece una serie completa di parti (strumentali e vocali) rinvenuta nella Biblioteca del Conservatorio di Napoli, proveniente dalla chiesa di San Ferdinando dove nel 1820 l’opera venne eseguita per la prima volta.

Due appuntamenti settimanali, dunque: ogni venerdì e domenica, alle ore 21, la diocesi entrerà in punta di piedi, ma in grande stile, in un’estate romana già ricca di eventi d’ogni fattura. Proverà ad allietare le serate di quanti vorranno varcare la soglia del Palazzo Lateranense, sede del Vicariato, e sostare in cortile: sarà infatti questa la speciale cornice dell’intera manifestazione musicale, ideata dal Servizio per la pastorale giovanile della diocesi e sostenuta dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Roma.

E così il 29 giugno, mentre la città si ferma per onorare i santi Pietro e Paolo, andrà in scena la trascrizione per pianoforte, quartetto d’archi e soprano (Denia Mazzola Gavazzeni) del “Poème de l’amour et de la mer” di Chausson e de “La Canzone dei ricordi” di Martucci. Per il 1° luglio, l’incontro è con “Assurd”: 4 voci femminili che raccontano con canti e balli i colori del sud Italia, un viaggio nel folklore meridionale, attraversando la Puglia, la Calabria e la Campania con al seguito tammorra, tamburelli, organetti e nacchere. Grande attesa per il 6 luglio: l’attore Pino Insegno sarà la voce recitante di “Pierino e il Lupo”, la favola di Sergej Prokovief diretta da Francesco Lanzillotta. Seguirà, nella stessa occasione, la “Serenata in do maggiore” di Tchaikovsky.

La kermesse musicale avrà pure delle parentesi strumentali: appuntamenti monotematici nei quali i protagonisti saranno di volta in volta il violino, oppure il sassofono o il bongo. “Navay – Poesia del ritmo”, tanto per dire, è il concerto dell’8 luglio dedicato alle percussioni dell’Ars Ludi. Gli archi saranno invece le star del giorno 13, con la musica nordica di Grieg (“Holberg Suite”) – di cui ricorre quest’anno il centenario della morte – e di Britten (“Simple Symphony”). I fiati si faranno sentire il 15 luglio per la “Serenata in Mi bem. magg. K375” di Mozart e per il “Concerto per violoncello, orchestra di fiati e ritmica” di Gulda che, del geniale compositore austriaco, fu fedele estimatore. Il divertimento puro, quello è a cura degli ottoni e dell’estro creativo del Roma Brass Quintet, band di scatenati musicisti: “Dal Rinascimento al Jazz” è il repertorio in esecuzione venerdì 20 luglio. Magistrale, infine, la chiusura (domenica 22 luglio), affidata all’Ensemble di Artisti del Teatro alla Scala di Milano, diretti da Salvo Sgrò nelle musiche di Sor, Fauré, Kodaly, Beethoven, Brahms, Britten e Gershwin.

20 giugno 2007

Potrebbe piacerti anche