Nozze eque e solidali

Catering etnici, addobbi realizzati da mamme in difficoltà, luna di miele responsabile. Una sensibilità che cresce di Massimo Angeli

Bomboniere realizzate e confezionate da associazioni di volontariato, liste di nozze per finanziare progetti di cooperazione internazionale, pranzi e catering per sostenere Onlus e cooperative sociali. Sono sempre più frequenti i “matrimoni solidali”, in cui le coppie di sposi, invece che lusso e vanità, inseguono sobrietà e impegno sociale. Numerose le proposte praticabili in città, a cominciare da quella della Caritas diocesana che, in occasione della Quaresima di carità, propone alle coppie di fidanzati l’acquisto di bomboniere preparate dalle ospiti – donne rifugiate e richiedenti asilio – della casa famiglia di Colli Aniene, il cui ricavato andrà a sostenere la Casa di Cristian, struttura per mamme in difficoltà con bambini piccoli. «Il nostro sogno era di avere con noi tutti i nostri amici, e che quel giorno portasse frutto – ricorda Gigi, che il 1° ottobre 2004 ha sposato Anna Chiara -. Per questo abbiamo messo insieme le due cose e abbiamo chiesto ai nostri invitati di fare una donazione per costruire un asilo in Guinea Bissau, nella diocesi di Bafatà». I 450 invitati raccolgono quasi 63mila euro e l’asilo, grazie all’associazione Poilon, accoglierà i primi bambini all’inizio del 2007. «Non bisogna essere abbienti per fare scelte come questa – precisa Gigi -, dipende dal cuore che metti in questi progetti e da qualche piccola rinuncia».

Per la scelta delle bomboniere un sempre maggior numero di coppie si rivolge alle 16 Botteghe del Commercio equo e solidale presenti in città. Si tratta di negozi che commercializzano prodotti in arrivo dai Paesi del Sud del mondo, alimentari e articoli di artigianato, importati a un prezzo equo, che garantisce ai produttori una vita dignitosa e che permette anche di finanziare progetti di utilità sociale. Per l’addobbo della chiesa ci si può rivolgere alle mamme in difficoltà di Casa Betania, che realizzano splendide composizioni con fiori secchi e bouquet per le spose, mentre per il ricevimento segnaliamo la cooperativa Mescolando e la casa famiglia per ex prostitute “I Fiori del deserto”. La prima, avviata dall’associazione “Ain Karim” per mamme e bambini in difficoltà, offre catering etnici, mentre la seconda, nella sua struttura di via Nomentana, oltre al catering mette a disposizione anche una cappellina per le celebrazioni.

Anche la “luna di miele” può essere all’insegna della solidarietà, se si decide di partecipare a un viaggio di turismo responsabile. Tures, Pindorama, Viaggi e Miraggi della cooperativa “Pace e Sviluppo” di Treviso propongono numerose soluzioni per vivere un viaggio all’estero in maniera etica e consapevole, nel rispetto dell’ambiente, della cultura locale e partecipando in prima persona ai progetti di sviluppo delle comunità locali realizzati da varie Ong. Nel campo della cooperazione allo sviluppo si può, infine, contribuire ai progetti di Mani Tese, Coopi, Cesvi o Terre des Hommes, che puntano a migliorare le condizioni di vita nei Paesi del Sud del mondo, sostenendo progetti mirati e di grande beneficio per la popolazione.

26 marzo 2006

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