Oratori estivi, tra gioco e formazione

Le iniziative delle parrocchie per bambini e ragazzi: si va da proposte più puntate su itinerari educativi a quelle rivolte propriamente allo sport. Un servizio per le famiglie prima delle vacanze di Giorgia Gazzetti

Centro estivo parrocchiale, grest, oratorio estivo, estate ragazzi, campo solare. Sono alcuni dei nomi usati per indicare le attività svolte dai bambini negli oratori e nelle parrocchie nel periodo estivo, dalla fine della scuola fino a tutto il mese di luglio. L’oratorio, come luogo dotato di una propria identità e storia, ogni anno si rinnova e trova stimolanti conferme sul territorio da parte delle famiglie e dei ragazzi stessi. Uno spazio comune e all’aperto in cui grandi e piccini condividono momenti di preghiera, di gioco, di sport e di formazione; un servizio utile alle famiglie che impegna tanti adolescenti come animatori volontari.

Il centro estivo è un momento di crescita e di responsabilità per i ragazzi che, introdotti alla vita e alla realtà, «sono chiamati – spiega don Massimiliano Sabbadini, presidente del Foi, Federazione oratori italiani – a “prendersi cura” dei bambini, a diventare gli uomini e le donne di domani». Ma è anche un momento in cui i bambini imparano a giocare con gli altri coetanei, a dividere gli spazi in comune, a rispettare le regole della comunità, a instaurare o consolidare amicizie vecchie e nuove e a trascorrere la giornata lontani dai genitori impegnati al lavoro.

A Roma sono numerosissimi i centri estivi parrocchiali che animano i quartieri della città e che trasformano la Capitale in un’oasi dove i bambini trascorrono le giornate estive prima di andare al mare o in montagna con la famiglia. «Nella parrocchia di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori – spiega Massimiliano Solaini, referente del centro estivo – un gruppo di 20 volontari (14-20 anni), che ha seguito un corso di formazione spirituale e pedagogica durante l’anno, si prende cura, settimanalmente, di un centinaio di iscritti dai 6 ai 12 anni. Fondamentale è il rapporto di fiducia, di rispetto e di affetto che si instaura tra i bambini e gli animatori, anche grazie al cammino educativo che il centro segue prendendo ispirazione dal sussidio proposto dalla pastorale giovanile della diocesi di Roma, dedicato quest’anno a San Paolo. Un musical a fine luglio, che ripercorrerà i momenti salienti delle settimane trascorse insieme, chiuderà il centro estivo che riprenderà a settembre fino all’inizio della scuola».

Anche presso l’Oratorio San Paolo e la parrocchia di San Leonardo Murialdo, spiega don Sandro Girodo, «il centro estivo segue il sussidio ma, come Giuseppini del Murialdo, abbiamo apportato delle lievi modifiche introducendo inni, laboratori e momenti formativi che rispecchiano la nostra storia e tradizione. Animati da un gruppo di 45 adolescenti dai 14 ai 25 anni, insieme ad una trentina di adulti volontari, i 200 bambini dai 5 ai 14 anni iscritti seguono allenamenti di calcio, volley, basket, tennis, sono intrattenuti con canti, proiezioni di cartoni animati, con giochi di squadra o momenti di preghiera».

Puntano invece soprattutto sullo sport i centri della parrocchia del Santissimo Crocifisso, della parrocchia di San Barnaba, dell’oratorio Mater Dei (fino al 31 luglio) e dell’Istituto Santa Maria Mazzarello (fino al 22 luglio). Tra le attività principali, calcio, tennis, nuoto, ginnastica, scherma, equitazione, ping pong, danza, ma anche ludoteca, disegno, pittura.

20 luglio 2009

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