«Pica», la proposta del Comune per i giovani

C’è tempo fino al 27 giugno per iscriversi a uno dei progetti formativi che danno la possibilità ai ragazzi tra i 18 e i 30 anni di svolgere dei tirocini retribuiti sul territorio coniugando lavoro e impegno civico di F. Sam.

Il sito del progetto Pica

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del progetto Percorsi di cittadinanza attiva (Pica) promosso dal Comune di Roma. Si tratta di un’iniziativa che offre la possibilità ai giovani, italiani e non, di età compresa tra i 18 e i 30 anni di vivere attraverso lo svolgimento di stage formativi un concreto impegno civico a servizio della propria città, agendo a più livelli sul territorio: dall’assistenza alla solidarietà, dalla tutela dell’ambiente e del patrimonio artistico alla cooperazione locale e all’informatica fino alla sicurezza.

I partecipanti, in tutto 244, avranno la possibilità di svolgere dei tirocini retribuiti della durata di 6 mesi e che richiedono un carico di lavoro pari a 25 ore settimanali. Il compenso per ogni mese è di 350 euro per un totale di 2100 euro. La domanda di partecipazione può essere inoltrata entro il 27 giugno esclusivamente sul sito del progetto utilizzando il form online: ogni candidato può scegliere soltanto uno dei 38 progetti messi a bando. Terminata la fase delle candidature si procederà alla selezione dei tirocinanti valutandone i curricula e convocando i ragazzi per un colloquio motivazionale.

«Con questo progetto – dichiara l’assessore alle Risorse umane, Enrico Cavallari – s’intende creare tra i giovani e le istituzioni una concreta occasione di scambio e di crescita reciproca oltre che offrire ai ragazzi un’opportunità unica di formazione sul campo e di educazione civica. I tirocinanti – aggiunge – realizzeranno la propria esperienza in uno dei 38 progetti compresi in una moltitudine di settori e saranno affiancati da un tutor messo a disposizione dalla struttura capitolina ospitante come, ad esempio, un Municipio, un Dipartimento o una biblioteca». E non solo «i ragazzi avranno infatti anche la possibilità – precisa l’assessore – di acquisire le competenze tecnico-professionali riguardanti il tema del percorso scelto, nonché le conoscenze sugli aspetti amministrativi relativi al funzionamento di Roma Capitale».

Le competenze acquisite durante i tirocini saranno poi certificate dal sistema VPL (Validation of Prior Learning), già collaudato in ambito europeo «in modo che i ragazzi – chiarisce Cavallari – possano sperimentare il proprio bagaglio di conoscenze sul mercato del lavoro in qualsiasi Paese dell’Unione europea favorendo così nei giovani la promozione della cittadinanza europea attiva».

31 maggio 2012

Potrebbe piacerti anche