San Carlo Idi, stipendi a rischio
Per i rappresentanti sindacali «non corrisposto al nosocomio regionale quanto dovuto per le prestazioni sanitarie erogate dallo scorso luglio». La Regione rassicura: pronto un decreto del Commissario ad acta di R. S.
«I lavoratori dell’Ospedale San Carlo di Nancy vedono ripresentarsi per il terzo Natale consecutivo lo spettro dei mancati pagamenti. Chiediamo al Presidente Zingaretti di intervenire affinché il personale della struttura non debba pagare ancora una volta il prezzo di errori altrui». Così, il segretario aziendale dell’ Ugl Sanità, Antonio Gentile, spiega, facendo riferimento ai documenti forniti e dalle riunioni svolte con i commissari straordinari del Gruppo Idi Sanità che gestiscono da nove mesi la struttura, come «per alcune problematiche di adeguamento tecnico-strutturali previste in un recente decreto del commissario ad acta Nicola Zingaretti, non sia stato ancora corrisposto al nosocomio dalla Regione Lazio quanto dovuto per le prestazioni sanitarie erogate dallo scorso luglio, mettendo così a rischio la retribuzione degli stipendi e delle tredicesime ai lavoratori».
«Il personale del San Carlo, pur di non compromettere i servizi erogati ai pazienti, sta continuando a prestare il proprio servizio tra mille difficoltà e facendo fronte ad enormi sacrifici. È arrivato il momento – conclude il sindacalista – che la situazione di crisi lasciata dalla precedente gestione dell’Ospedale non ne comprometta l’efficienza e che tutte le parti interessate trovino una soluzione per un definitivo rilancio».
Dalla Regione Lazio arriva intanto uno nota che informa che «è stato predisposto un decreto del Commissario ad acta per superare le attuali difficoltà relative all’accreditamento dell’ospedale San Carlo. Questo atto consentirà quindi il pagamento della produzione erogata». Le difficoltà, evidenziano dalla Pisana, «non sono mai state legate alla Regione Lazio, che anzi si è spesa attivamente. Questo nuovo decreto del Commissario porterà a soluzione questa vicenda consentendo così lo sblocco del pagamento degli stipendi ed una serena prosecuzione del lavoro che stanno svolgendo i dipendenti della struttura».
13 dicembre 2013