San Paolo dentro le mura simbolo di ecumenismo
Chiesa anglicana che fa riflettere sull’urgenza del dialogo
Non tutti sanno che Roma oltre ad avere la basilica di San Paolo fuori le mura sulla via Ostiense, dove si venera la memoria dell’Apostolo, c’è un’altra chiesa, di confessione episcopale anglicana, dedicata a San Paolo, “dentro le mura”. La sua erezione ha un forte significato ecumenico e fu inaugurata come centro di culto proprio il 25 gennaio del 1873, in cui la Chiesa celebra la Conversione di San Paolo. Il legame con la memoria paolina non può non farci riflettere sull’urgenza del dialogo ecumenico e nel contempo sulla vocazione ecumenica di Roma. La chiesa, di gusto neogotico, è arricchita da numerosi mosaici dell’artista americano William Breck e da vetrate istoriate. All’interno è arricchita da pezzi antichi, come il fonte battesimale del XIII secolo, che ci riportano al periodo storico in cui questa comunità cristiana viveva nella comunione piena con la Chiesa cattolica. A dire la verità entrando in questo luogo si stenta all’inizio a scorgere la differenza con una chiesa cattolica e questo ci ispira un desiderio profondo, quello di poter presto non dover più vivere come fratelli separati il mistero di Cristo nostra salvezza.
22 gennaio 2006