Sanità, chiude il call center per le prenotazioni
Il Recup smetterà di funzionare il 14 febbraio perché la Regione non eroga i fondi. Settecento impiegati, 300 dei quali disabili, in mobilità. Venerdì 15 la manifestazione sotto la sede della Giunta di Lo. Leo.
Ennesimo colpo per la sanità regionale: chiude il Recup, il Centro unico di prenotazioni di visite specialistiche. Il call center a cui era possibile rivolgersi gratuitamente per prenotare Tac, ecografie e prestazioni sanitarie particolari è costretto a sospendere il servizio perché non riceve i fondi dalla Regione Lazio.
L’annuncio della chiusura, prevista già per domani, 14 febbraio, giunge dalla direzione Capodarco che gestisce il call center ed è stata formalizzata ieri, 12 febbraio, alla Regione e alle sigle sindacali. Che hanno convocato una manifestazione che si svolgerà sotto la sede della Giunta regionale del Lazio venerdi 15 febbraio dalle 10 alle 13.
Sono 700, trecento dei quali disabili, i lavoratori messi in mobilità dal Recup, che accoglie le richieste di prenotazione di oltre 20 mila persone al giorno, circa 5 milioni di chiamate l’anno per accedere alle prestazioni di Asl e ospedali della Regione. «Facendo seguito ai nostri reiterati inviti a regolarizzare la situazione relativa ai pagamenti maturati per lo svolgimento del servizio Recup nell’intero anno 2012 rimasto a tutt’oggi inascoltati – si legge nel documento – la società informa che è costretta a procedere all’interruzione del servizio a far data dal prossimo 14 febbraio».
La cooperativa rivendica che, oltre ai mancati pagamenti, viene negato «perfino il riconoscimento del debito» nonostante l’attività sia stata condotta «in maniera regolare e secondo gli inviti e le indicazioni», «anche riferite ai tagli di spending review da attuare».
Secondo la Regione, «la questione sollevata in modo del tutto strumentale sarà risolta nei prossimi giorni, come è ben noto ai dirigenti della cooperativa di Capodarco», e «il finanziamento atteso sarà trasferito alla società regionale Lait, titolare del servizio Recup. Che a sua volta provvederà ad erogare i fondi a Capodarco per le prestazioni erogate nel 2012».
13 febbraio 2013