“Talk show” spettacolo, è ora di cambiare passo
C’è una parte consistente dell’Italia che è stufa delle chiacchiere, che vuole davvero capire e approfondire. È arrivato il momento di aiutare questo Paese a maturare di Elisa Manna
Guardando alla televisione, nella fase che stiamo vivendo una cosa balza agli occhi: la discontinuità politica ha prodotto una specie di disorientamento, soprattutto nei “talk show” politici. Gli “anchorman” più in vista stentano a trovare il codice comunicativo giusto: attrezzati fino a ieri alla battaglia, gladiatori del foro televisivo, nella lotta esasperata, fomentata e spesso dichiaratamente faziosa, trovavano ruolo ed energia. Non che non ne avessero motivo: la situazione era oggettivamente insostenibile e loro davano un contributo per evidenziarlo.
No, il fatto è un altro. È che riesce difficile, a noi italiani, confrontare pacatamente le posizioni, approfondire i problemi, cercare insieme le soluzioni. Anche in questo caso è un fatto culturale. Il conduttore-star sa (e a ragione) che per catturare il suo pubblico deve drammatizzare i temi che vuole affrontare, deve far insorgere gli uni contro gli altri fino ai limiti della rissa. E fa il suo mestiere. Oggi, in un clima mutato, di armi deposte e pacificazione per il bene del Paese, si trovano un po’ spaesati, come se stentassero a trovare il piede giusto.
Se posso, rivolgo a tutti loro un suggerimento: andate oltre l’Auditel, gettate l’occhio su altre ricerche più qualitative (al Censis in questo periodo ne stiamo facendo diverse). C’è una parte consistente dell’Italia che è stufa delle chiacchiere, che è insensibile ai carismi di questo o quello, che vuole davvero capire e approfondire.
A questa parte dell’Italia, che non è affatto minoritaria, possono rivolgersi con serenità, cercando il più possibile di far capire cosa stia succedendo. I talk show spettacolari, i colpi di scena, le notizie adrenaliniche su inchieste date in anteprima, tutto questo c’è stato e probabilmente è un bene che ci sia stato. Ma oggi è arrivato il momento di cambiare passo e aiutare questo Paese a diventare finalmente europeo, o più semplicemente, a maturare.
30 novembre 2011