Tre Fontane: sorgente a cui attingere con il cuore
di Marco Frisina
Uno dei luoghi più affascinanti di Roma è sicuramente l’Abbazia delle Tre Fontane. Vi sono custoditi ricordi preziosi per la nostra fede cristiana e per la tradizione romana, dove si può rivivere la testimonianza splendida di San Paolo. La tradizione vuole che nel momento della sua decapitazione la testa dell’Apostolo, spiccata dal corpo, balzasse tre volte sul pendio scosceso e ogni volta sgorgasse dalla terra una polla d’acqua: la prima calda, la seconda tiepida e la terza fredda. Poco lontano è custodita anche la colonna dove San Paolo fu legato al momento del martirio. Su questo luogo Giacomo della Porta, nel 1599, edificò la chiesa che oggi custodisce queste preziose memorie. Nella navata è custodito un antico mosaico del II secolo d. C., proveniente da Ostia Antica, raffigurante le quattro stagioni. Tutto il luogo è pervaso da una grande pace e da raccoglimento: si tratta di un santuario forse poco conosciuto dai romani ma importantissimo per il suo significato. L’Anno Paolino si sta avviando alla sua conclusione, ma per noi romani non deve venir meno l’attenzione ai nostri ricordi apostolici: sono la roccia su cui si fonda la nostra fede, le fondamenta su cui la nostra Chiesa è stata edificata. Una volta l’acqua che sgorgava dalle tre fontane veniva utilizzata dai fedeli per il suo potere taumaturgico, oggi il flusso è stato chiuso ma è ancora importante poter attingere col cuore all’inesauribile sorgente che sgorga dalla testimonianza eroica e forte dell’Apostolo delle genti.
22 giugno 2009