Vacanze, le proposte per l’estate delle cappellanie

In Polonia sulle orme di Giovanni Paolo II o in Romania a fare volontariato: tante le offerte per gli universitari dai diversi atenei romani di Marina Tomarro

Passare le vacanze estive in Romania per portare aiuto ai bambini che vivono nella regione della Moldavia. O fare un viaggio in Polonia per camminare sulle orme di Giovanni Paolo II, scoprendo i luoghi da cui è iniziata la sua grande storia umana e sacerdotale. E ancora volare in Messico, non solo per ammirarne le bellezze paesaggistiche, ma soprattutto per prendere parte a missioni mediche e di evangelizzazione tra le popolazioni dei villaggi nell’entroterra. Sono solo alcune delle proposte di vacanze alternative per gli studenti che nascono dalle cappellanie universitarie degli atenei romani.

«Il nostro itinerario – spiega suor Agnese Tulino, coordinatrice del viaggio “Nei luoghi di Giovanni Paolo II” dal 2 al 11 agosto prossimo, organizzato dall’Ufficio per la Pastorale Universitaria della diocesi – nasce dal desiderio di far conoscere meglio ai ragazzi la figura dell’amato Pontefice scomparso nel 2005. Infatti andremo a Cracovia, per visitare i luoghi a lui famigliari come l’università, il seminario, la parrocchia dove si incontrava con il suo gruppo di giovani. Cercheremo dunque, di far rivivere ai nostri studenti quei momenti di gioia e nello stesso tempo di preghiera che respiravano i loro coetanei in quel periodo». Tra le iniziative previste durante il viaggio, c’è anche un incontro con l’arcivescovo di Cracovia Stanislaw Dziwisz, segretario di Papa Wojtyła durante il suo lungo pontificato. «Questo incontro – continua suor Agnese – è per noi motivo di grande gioia. Infatti i ragazzi potranno scoprire la figura di Giovanni Paolo II anche attraverso le parole del cardinale che lo accompagnava quotidianamente nella sua missione, e che gli è restato accanto fino agli ultimi istanti della sua vita terrena. Sarà sicuramente una grande festa e un’ esperienza difficile da dimenticare».

Emozionati i giovani che si preparano a partire. «Sono davvero contento di prendere parte a questa iniziativa – racconta Daniele Coraci, studente di medicina presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – perché è un esperienza diversa dalle “solite” vacanze con gli amici. Quello che ci stiamo preparando a vivere, ne sono certo, lascerò dentro di noi un senso più profondo di un semplice riposo estivo, un’emozione da trasmettere anche a chi non è potuto o voluto venire».

Ma all’ intero delle proposte vacanziere delle cappellanie c’è spazio anche per il volontariato. «Noi della cappellania dell’Università di Roma Tre – racconta padre Angel Alba, coordinatore della cappellania – da sabato 25 luglio al 7 agosto abbiamo programmato un campo estivo in Romania. È il quinto anno che organizziamo questa iniziativa, che ogni anno coinvolge sempre più ragazzi. Andremo nella regione della Moldavia e collaboreremo con i ragazzi dell’Università di Iasi». Le giornate dei ragazzi saranno suddivise in due momenti: la mattina andranno presso le scuole della zona per sensibilizzare i giovani del posto sul volontariato e nel pomeriggio si recheranno in alcuni quartieri periferici della città, per fare animazione con i bambini del luogo e incontrare le famiglie. «I giovani che hanno scelto di partire con noi – continua padre Angel – torneranno sicuramente un po’ stanchi dal lavoro che svolgeranno, ma con un’arricchimento interiore così intenso che compenserà tutte le loro fatiche!».

Tra le proposte per gli studenti, anche ritiri spirituali che coniugano momenti di vacanza ad altri di preghiera e riflessione. Come quello promosso dalla cappellania dell’Università di Tor Vergata che dal 3 al 13 agosto propone un periodo di ferie a Castel Sardo in Sadegna; o dalla cappellania della Libera Università Maria Santissima Assunta, che invita gli studenti dal 24 al 30 agosto ad un ritiro estivo a Val Canali in Trentino Alto Adige.

22 luglio 2009

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