Il Capodanno di Sant’Egidio

Il 1° gennaio in piazza San Pietro la manifestazione “Pace in tutte le terre”, in attesa dell’Angelus con Francesco, nella 56ª Giornata mondiale della pace

Iniziare il nuovo anno facendo memoria di tutte le terre che nel Nord e nel Sud del mondo attendono la fine della guerra e del terrorismo, a partire dal conflitto in Ucraina, che ha segnato l’anno che sta per finire. È la proposta che arriva dalla Comunità di Sant’Egidio per il 1° gennaio, Giornata mondiale della pace. Esprimendo il proprio sostegno al messaggio di Francesco per questa 56ª edizione, la Comunità organizza eventi in tutti i continenti.

A Roma l’appuntamento è per le 11 in piazza San Pietro, con la manifestazione “Pace in tutte le terre”. In attesa dell’Angelus con il Papa, saranno esposti cartelli con i nomi di Paesi e regioni del mondo dove sono ancora in corso conflitti e violenze diffuse, come in questo momento, oltre all’Ucraina, tante zone dell’Africa, dal Sahel fino al Nord del Mozambico. «Ci troveremo “insieme” a Roma – e in numerose città di tutti i continenti, con marce e veglie di preghiera – perché, come insiste Papa Francesco nel suo messaggio, la pandemia ci insegnato che solo “insieme” si possono tracciare quei sentieri di pace che tanti popoli attendono per riaprirsi al futuro», dichiarano dalla Comunità.

30 dicembre 2022