Consiglio dei ministri: approvato il decreto maltempo
La premier Meloni: «Stanziati oltre 2 miliardi di euro per le zone colpite dall’alluvione». Sospesi i termini relativi ai versamenti tributari e contributivi fino 31 agosto. Cassa integrazione in deroga per i lavoratori dipendenti fino a 90 giorni e una “una tantum” per gli autonomi costretti a interrompere l’attività
Approvato dal Consiglio dei ministri che si è riunito oggi, 23 maggio, il decreto legge maltempo, illustrato dalla premier Giorgia Meloni, al tavolo con il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini e le parti sociali della regione. «È un decreto legge con i primi interventi urgenti, molto corposo, ci sono molte misure», le parole della presidente del Consiglio, che ha parlato di «prime importanti risposte ai territori colpiti dall’alluvione in Emilia Romagna».
Il decreto prevede anzitutto la «sospensione dei termini relativi ai versamenti tributari e contributivi fino 31 agosto – ha riferito la premier -. Sul tema delle utenze è stata deliberata la sospensione da parte di Arera. Per quanto riguarda i mutui, non c’è bisogno di una norma. Su questo fa fede il protocollo d’intesa con Abi sulla sospensione dei mutui in caso di eventi calamitosi». Per la scuola, è stato istituito un fondo da 20 milioni di euro per la continuità didattica, dando «facoltà al ministro dell’Istruzione, con ordinanza, a lavorare con una certa flessibilità all’adempimento degli esami di maturità con gli istituti coinvolti». Per quanto riguarda il lavoro, è prevista la «cassa integrazione in deroga per tutti i dipendenti fino a 90 giorni, una misura coperta fino a 580 milioni di euro. E c’è anche una una tantum fino a 3mila euro per i lavoratori autonomi costretti a interrompere l’attività, con copertura fino a 300 milioni di euro», ha assicurato Meloni.
Complessivamente, «questo primo provvedimento prevede uno stanziamento di oltre 2 miliardi di euro per le zone colpite dall’alluvione – ha sottolineato la premier – . Credo sia giusto ringraziare tuti i ministri. Nella situazione attuale in cui si trova l’Italia, trovare 2 miliardi di euro in qualche giorno non è una cosa facile. Va dato atto a tutto il governo di essersi dedicato all’emergenza con il massimo della concentrazione, disponibilità e operatività possibile», l’omaggio.
Dal governatore Bonaccini, intervenuto con Meloni dopo il Cdm, parole di gratitudine «per la velocità e lo sforzo. Nella velocità e nell’efficacia nel dare una risposta a cittadini e imprese ci sarà la possibilità di essere capiti. C’è chi ha perso tutto o quasi – ha sottolineato -. Grazie alla premier per essere venuta nella nostra terra ferita e così ai ministri e ai sottosegretari. Abbiamo portato il sistema delle imprese, i professionisti e i sindacati. È un modo di lavorare che abbiamo già sperimentato e che è stato utilissimo per affrontare l’emergenza e la ricostruzione. C’è chi ha perso tutto e chi quasi tutto. Solo i danni alle strade sono di un miliardo», ha aggiunto.
Anticipando la notizia della visita presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Bonaccini ha aggiunto che «servirà poi un decreto per la ricostruzione. Per il terremoto con 12 miliardi di euro di danni abbiamo ricostruito quasi tutto. Abbiamo bisogno di norme di semplificazione per una capacità di intervento adeguata a una ricostruzione che sia fatta bene, nel pieno rispetto della legalità ma anche rapida, per far ripartire una regione prima per export procapite. Sono miliardi di euro di danni». Basti pensare, ha resto noto, che «ci sono 300 frane attive, sono venuti giù interi boschi, c’è il tema dei fiumi e c’è il tema delle strade e delle infrastrutture».
23 maggio 2023

