Parolin in Medio Oriente con i rappresentanti pontifici
Il cardinale segretario di Stato ha presieduto una riunione ad Amman sulle crisi in atto nella regione, rinnovando la richiesta di un “cessate il fuoco” su ogni fronte. «Possa essere terra di pace»
Il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin ha presieduto ieri, 13 gennaio, ad Amman (Giordania), una riunione dei rappresentati pontifici accreditati presso il Regno del Bahrein, la Repubblica Araba d’Egitto, gli Emirati Arabi Uniti, il Regno Hashemita di Giordania, la Repubblica islamica dell’Iran, la Repubblica d’Iraq, lo Stato d’Israele, lo Stato del Kuwait, la Repubblica del Libano, il Sultanato dell’Oman, lo Stato di Palestina, lo Stato del Qatar, la Repubblica araba di Siria e la Repubblica dello Yemen.
Nel corso della riunione, informano dalla Santa Sede, «sono state affrontate le crisi in atto nella regione, la condizione politica ed ecclesiale di ciascun Paese, i segni di speranza che si intravedono in alcuni, le gravi situazioni umanitarie in cui si trovano le popolazioni maggiormente coinvolte nei conflitti, la necessità della solidarietà della comunità internazionale». Si è rinnovato quindi l’auspicio che «presto possa cessare il fuoco su ogni fronte e il Medio Oriente possa essere una terra di pace, dove i cristiani rimangano una componente essenziale per la convivenza fraterna tra le varie religioni e per il progresso dei rispettivi Paesi».
Sempre nella giornata di ieri Parolin ha avuto anche una conversazione telefonica con il presidente del Libano Joseph Aoun, presidente del Libano. Nel corso della telefonata, riferisce la Sala stampa della Santa Sede, il cardinale si è congratulato per la sua elezione alla presidenza della Repubblica e gli ha espresso i migliori auguri, assicurandolo della sua preghiera. Ha anche rilevato con piacere il tempestivo incarico di primo ministro conferito a Nawaf Salam.
14 gennaio 2025

