Le condizioni del Papa «in miglioramento»
Al termine del quattordicesimo giorno di ricovero, «servono ulteriori giorni di stabilità clinica per sciogliere la prognosi» ma si conferma la tendenza a migliorare. «Resta un quadro clinico complesso»
«Le condizioni cliniche del Santo Padre si confermano anche nella giornata odierna in miglioramento». Al termine del quattordicesimo giorno di ricovero al Policlinico Gemelli per una polmonite bilaterale, per la seconda volta in un bollettino medico non si parla di «condizioni critiche». Oggi, si legge, «ha alternato ossigenoterapia ad alti flussi con ventimask», cioè una mascherina che si usa in casi di somministrazione più leggera di ossigeno. Tuttavia, «in considerazione della complessità del quadro clinico, sono necessari ulteriori giorni di stabilità clinica per sciogliere la prognosi».
A quanto si apprende da fonti vaticane, gli esercizi di fisioterapia respiratoria che sta effettuando Francesco sono esercizi di respirazione che coinvolgono il diaframma, per poter utilizzare parti di polmoni che di solito si usano di meno per immagazzinare l’aria. Per quanto riguarda la polmonite, «non ci sono state altre Tac» e le condizioni rimangono quelle di ieri, vale a dire di una «normale evoluzione».
Il Santo Padre, informano dalla Santa Sede, ha dedicato la mattina alla fisioterapia respiratoria alternandola al riposo, mentre il pomeriggio dopo una ulteriore seduta di fisioterapia si è raccolto in preghiera nella Cappellina dell’appartamento al 10° piano del Policlinico, ricevendo l’Eucarestia; quindi si è dedicato alle attività lavorative.
27 febbraio 2025

