Il vicegerente Tarantelli: «Sui cardinali riuniti in Conclave interverrà l’azione dello Spirito»
La Messa nella basilica di San Giovanni in Laterano, mentre in piazza San Pietro si attendeva la prima fumata del Conclave, per sostenere con la preghiera i porporati riuniti nella Cappella Sistina
Mentre una piazza San Pietro gremita di fedeli riuniti attendeva la prima fumata del Conclave, questa sera, 7 maggio, alle 19, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il vicegerente della diocesi di Roma Renato Tarantelli Baccari ha presieduto una solenne celebrazione proprio per sostenere con la preghiera i cardinali riuniti nella Cappella Sistina per eleggere il 267° successore di Pietro.
«Mettiamoci in preghiera profonda affinché lo Spirito ci faccia vivere questa esperienza di avere un nuovo pastore per la sua Chiesa», ha detto il presule. Nella sua omelia, in particolare, Tarantelli ha ripreso il Vangelo del giorno di Giovanni, relativo «al Pane di vita che sazia», sottolineando come compito della Chiesa sia sempre «darsi e donarsi». Di seguito, il presule ha avvicinato il testo evangelico al brano del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, osservando come «i Sinottici riportano l’espressione “date voi stessi loro da mangiare”», a dire che è «ciò che voi siete che dovete donare, insegna loro Gesù», laddove «questa è la Chiesa, che sempre si dona».
Sempre guardando al miracolo della moltiplicazione dei 5 pani e dei 2 pesci, Tarantelli ha messo in luce «la logica dei piccoli numeri e della piccolezza, che ha sempre contraddistinto Pietro e lo stesso Papa Francesco», perché è «con il poco che si possono fare cose grandi», laddove «quei pani e quei pesci che sembrano inutili per sfamare quella folla, una volta messi nelle mani di Gesù diventano ciò che sazia tutti». Lo stesso sarà per il Conclave e l’elezione del nuovo pontefice, ha spiegato Tarantelli, infatti «ciascun cardinale non ha che i suoi 5 pani e 2 pesci ma nel momento in cui uno di loro verrà eletto successore di Pietro avrà la capacità di “sfamare” tutto il mondo».
Ancora, per dire della necessità della «mancanza», affinché si possa sperimentare «la pienezza dell’azione della Grazia», il vicegerente ha ripreso dapprima il racconto evangelico della guarigione del mendicante nel tempio da parte di Pietro e quello della scorsa domenica. Nel primo caso, ha illustrato, «se Pietro avesse avuto del denaro lo avrebbe donato a quel povero ed egli sarebbe rimasto lì davanti all’ingresso del tempio con il suo dolore e la sua malattia»; invece Pietro, che non aveva «né oro né argento», invoca la misericordia di Gesù e guarisce la vita del mendicante. Allo stesso modo, se «Pietro e gli altri, alla domanda di Gesù avessero potuto rispondere “Abbiamo pescato un mare di pesci” – sono ancora le parole del vescovo – non ci sarebbe stata la possibilità per il Signore di compiere la sua azione e la sua opera». Ugualmente, ha concluso Tarantelli, sull’umanità dei cardinali riuniti in Conclave «interverrà l’azione dello Spirito Santo che li renderà capaci di cose grandi».
7 maggio 2025

