Nuovo Centro antiviolenza al Campus Bio-Medico

Ascolto, consulenza e supporto nel presidio territoriale realizzato con Assolei aps, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15 ma reperibile telefonicamente h24. Tosti: «Emergenza che riguarda tutti e impone impegno e responsabilità»

Inaugurato nei giorni scorsi il nuovo Centro antiviolenza della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico, a Trigoria. Un presidio territoriale dedicato all’ascolto, alla consulenza e al supporto delle donne che subiscono violenza e maltrattamenti e ai loro figli minorenni, realizzato in partnership con l’associazione Assolei aps, che e garantirà servizi integrati con la rete sanitaria e sociale. Tutto garantendo riservatezza e anonimato. Lo sportello è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15, ma telefonicamente è raggiungibile h24 al numero 345.5839697. “Insieme dalla parte delle donne”: questo il tema scelto per l’evento di inaugurazione, il 19 gennaio, alla presenza di istituzioni locali e nazionali, insieme ai vertici del Campus e alla presidente di Assolei Dalila Novelli. A benedire la struttura, il cappellano del Policlinico don Luca Brenna.

L’accesso è semplice e immediato: basta presentarsi direttamente presso la sede del Centro in via Álvaro del Portillo 200 oppure contattare le operatrici tramite telefono, WhatsApp o e-mail (info@assolei.it). Dopo il primo colloquio, è previsto che venga effettuata una valutazione del rischio e, se necessario, che venga attivato il piano di protezione. Si prosegue quindi con incontri individuali o di gruppo, consulenze legali e interventi mirati per favorire l’autonomia personale e abitativa. A ogni passo, garantito il rispetto delle decisioni della donna e della sua sicurezza, con il supporto di professioniste qualificate. Il progetto prevede anche delle sessioni di formazione rivolte al personale sanitario e sociosanitario del Policlinico realizzate in collaborazione con Assolei, con l’obiettivo di favorire un pieno coordinamento operativo tra le équipe mediche e le operatrici del Centro antiviolenza e garantire un approccio integrato e competente nella presa in carico delle donne soggette ad abusi che vogliono intraprendere un percorso consapevole di fuoriuscita dalla violenza.

Un fenomeno, quello degli abusi fisici o sessuali, che, stando alle ultime rilevazioni Istat relative al 2025 riguarda in Italia quasi 6,4 milioni di donne dai 16 ai 75 anni, pari al 31,9%, vittime almeno una volta nel corso della propria vita. Oltre 2,4 milioni hanno riportato episodi di violenza fisica o minacce da parte di parenti, amici, colleghi, conoscenti o sconosciuti, mentre il 20,8% ha subito anche violenza sessuale. A questo si aggiunge un dato allarmante sul fronte sanitario: nel 2024 si sono registrati 19.518 accessi in Pronto soccorso con indicazione di violenza, in crescita del 15,2% rispetto all’anno precedente.

Viene da questi numeri la conferma della necessità di presidi dedicati anche in ambito assistenziale, capaci di intercettare e contrastare tempestivamente situazioni di maltrattamento. È la prospettiva nella quale si pone il nuovo Centro, come punto di riferimento per l’intero quadrante sud della città, dove trovare un luogo sicuro e accogliente, dove condividere la propria storia e ricevere un aiuto concreto. Lo spiega il presidente della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico Carlo Tosti. «Vogliamo riaffermare un principio che guida ogni nostra scelta: la tutela della persona e della sua dignità in ogni momento della vita – afferma -. La violenza contro le donne è un’emergenza che riguarda tutti e che impone impegno e responsabilità. Il Policlinico vuole essere parte attiva, offrendo un luogo dove ogni donna possa sentirsi accolta e ascoltata. Questo progetto – prosegue – si inserisce nella nostra visione di sanità come servizio alla comunità, orientato non solo alla cura, ma anche alla prevenzione e al rispetto dei diritti fondamentali. È una missione che trae forza dai valori che ci ispirano fin dalla nascita, secondo l’insegnamento di san Josemaría Escrivá e del suo successore, il beato Álvaro del Portillo».

Anche Paolo Sormani, amministratore delegato e direttore generale della Fondazione, mette l’accento sulla possibilità di offrire «una risposta immediata a chi si trova in una situazione di abuso, assicurando sostegno in un contesto sicuro. Troppo spesso – riflette – le donne arrivano in ospedale senza poter raccontare ciò che stanno vivendo. Con questo presidio vogliamo colmare questa distanza e fornire un punto di ascolto e protezione facilmente accessibile, in sinergia con tutte le Unità operative del Policlinico. Questa nuova apertura mira a rafforzare l’integrazione tra il nostro Policlinico Universitario e il territorio: uno dei principi chiave su cui si fondano la nostra attività e la nostra strategia per il futuro».

Gratitudine, nelle parole della presidente di Assolei Novelli, verso la Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico «per aver colto la grande importanza di realizzare un presidio così bene attrezzato e posto in posizione strategica per le utenti. L’associazione, da oltre 30 anni in prima linea contro la violenza sulle donne, «ritiene che i numeri rappresentino purtroppo solo la punta dell’iceberg – riferisce -. La gran parte dei casi di violenza domestica infatti non emerge in tutta la loro drammatica verità. È fondamentale la diffusione territoriale dei Centri di aiuto alla vita (Cav) e in particolare di quelli che operano in ambito sanitario per prevenire altri episodi che possono essere letali».

21 gennaio 2026