Ue e India: conclusi i negoziati per un accordo di libero scambio
La presidente della Commissione Von der Leyen: «Abbiamo inviato un segnale al mondo che la cooperazione basata su regole produce ancora grandi risultati. E soprattutto, questo è solo l’inizio»
Siglato nella giornata di ieri, 27 gennaio, un accordo di libero scambio tra Unione europea e India. Un accordo «storico, ambizioso e commercialmente significativo», lo definiscono dalla Commissione Ue in una nota, specificando che è «il più grande mai concluso da entrambe le parti». In concreto, l’intesa «addoppierà le esportazioni di beni dell’Ue verso l’India entro il 2032 eliminando o riducendo le tariffe in valore del 96,6% delle esportazioni di beni europei. Complessivamente, le riduzioni tariffarie consentiranno di risparmiare circa 4 miliardi di euro all’anno in dazi sui prodotti europei».
Unione europea e India «fanno la storia – ha commentato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen -, approfondendo il partenariato tra le più grandi democrazie del mondo. Abbiamo creato una zona di libero scambio di due miliardi di persone, con entrambe le parti destinate a guadagnare economicamente – ha spiegato -. Abbiamo inviato un segnale al mondo che la cooperazione basata su regole produce ancora grandi risultati. E, soprattutto, questo è solo l’inizio: costruiremo su questo successo e svilupperemo le nostre relazioni per essere ancora più forti».
L’accordo di libero scambio, chiariscono dalla Commissione, «rafforzerà i legami economici e politici tra la seconda e la quarta economia mondiale, in un momento di crescenti tensioni geopolitiche e sfide economiche globali, sottolineando il loro impegno congiunto per l’apertura economica e il commercio basato su regole». Al momento, informano, Ue e India commerciano già beni e servizi per un valore di oltre 180 miliardi di euro all’anno, sostenendo «quasi 800mila posti di lavoro nell’Ue», il dato fornito da Bruxelles.
Quella ratificata ieri «è l’apertura commerciale più ambiziosa che l’India abbia mai concesso a un partner commerciale. Conferirà un significativo vantaggio competitivo ai principali settori industriali e agroalimentari dell’Ue, garantendo alle imprese un accesso privilegiato al Paese più popoloso del mondo, con 1,45 miliardi di persone, e alla grande economia in più rapida crescita, con un Pil annuo di 3.400 miliardi di euro», si legge nella nota diffusa dalla Commissione. Previste dall’esecutivo Ue opportunità per le imprese europee di tutte le dimensioni; riduzione delle tariffe agroalimentari; accesso privilegiato ai mercati dei servizi e proprietà intellettuale protetta; maggiori impegni in materia di sostenibilità.
«Dopo un anno di impegno instancabile e oltre un decennio di lavoro – commenta Maroš Šefčovič, commissario per il Commercio – abbiamo realizzato il più grande accordo di libero scambio di sempre, un accordo come nessun altro. Alti dazi in calo, opportunità liberate. Dimostra che il duro lavoro paga, che il commercio vantaggioso per tutti è reale e che vale sempre la pena impegnarsi in un autentico partenariato, anche con il mio omologo, il ministro Piyush Goyal. Ora – conclude -, il nostro obiettivo è chiaro: garantire che le imprese traggano benefici tangibili da questo accordo di libero scambio il più rapidamente possibile».
28 gennaio 2029

