Trump ancora contro il Papa. Critiche anche alla premier Meloni

«Qualcuno può dire a Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42mila innocenti e che per l’Iran possedere una bomba nucleare è inaccettabile?», scrive su Truth. E su Meloni: «È lei a essere inaccettabile, non le interessa se Teheran ha l’atomica»

«Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi e che per l’Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile?». È il nuovo attacco del presidente Usa Donald Trump contro il pontefice, lanciato sul suo social Truth nella mattinata italiana, quando in America era notte. Parole che arrivano dopo quelle di appena due giorni fa, quando aveva definito Prevost «debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera», arrivando a sostenere che «dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump».

Arrivata nella conferenza stampa sul volo che lo portava in Algeria, lunedì 13 aprile, la replica decisa del pontefice: «Io non ho paura dell’amministrazione di Trump. Continuerò a parlare a voce alta del messaggio del Vangelo, quello per cui la Chiesa lavora. Noi non siamo politici, non guardiamo alla politica estera con la stessa prospettiva. Ma crediamo nel messaggio del Vangelo come costruttori di pace». Il messaggio del Papa, aveva precisato poco prima, è «sempre lo stesso: la pace. Lo dico per tutti i leader del mondo, non solo lui: cerchiamo di finire con le guerre e promuovere pace e riconciliazione».

A difesa del pontefice si era schierata anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, contro la quale il leader Usa ha diretto ieri, 14 aprile, un attacco senza precedente. «(A voi italiani) piace il fatto che la vostra presidente non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei, pensavo avesse coraggio, mi sbagliavo», ha dichiarato al Corriere della Sera. La premier aveva definito «inaccettabili» le parole di Trump contro Leone. «È lei a essere inaccettabile, non le interessa se Teheran ha l’atomica», la replica del tycoon, la cui tesi è che gli appelli alla pace fanno il gioco degli ayatollah. Non solo: «L’Italia non vuole essere coinvolta» per liberare lo Stretto, ha sottolineato, «pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei». Proprio per questo, con la premier italiana non ci sono contatti telefonici «da molto tempo», ha riferito, perché «non vuole aiutarci con la Nato».

Solidarietà a Meloni da parte della maggioranza di governo, a cominciare dal vicepremier Antonio Tajani (Esteri) – «dice ciò che pensa e difenderà sempre l’Italia» -, che ha rivendicato la coerenza nei rapporti con gli Stati Uniti, per continuare con il ministro della Difesa Guido Crosetto: «Alleati non vuol dire accettare tutto in silenzio», ha affermato «Ferma condanna» per le parole sulla premier anche da parte della segretaria del Pd Elly Shlein: «Avversari in Aula – ha detto – ma non accetteremo attacchi o minacce al governo e al nostro Paese».

Della guerra in Iran il presidente americano ha parlato in un’intervista rilasciata a Fox, che andrà in onda nel pomeriggio italiano. «È quasi finita – si legge in un’anticipazione -. La considero molto vicina alla fine», le parole del presidente, secondo cui «se me ne andassi ora» dall’Iran, a Teheran «ci vorrebbero 20 anni per ricostruire il Paese. E non abbiamo ancora finito».

15 aprile 2026