Torna a piazza Sempione la festa del volontariato

Quattro giornate, dall’8 all’11 ottobre, con 30 associazioni che raccontano l’impegno nella costruzione del bene comune. Le iniziative in programma. Al centro, la figura di san Francesco

Trenta associazioni di volontariato che raccontano l’impegno nella costruzione del bene comune. Uomini e donne che documentano come l’esistenza può cambiare dopo essersi misurata con sofferenze e difficoltà. Mostre che presentano personaggi che hanno lasciato un segno nella loro epoca. E poi tanta musica e occasioni di convivialità, un Villaggio per i ragazzi, pranzi e cene con cuochi abruzzesi e siciliani e il Gruppo alpino di Marana-Montereale (L’Aquila) guidato da Antonio Croce. È una manifestazione di quartiere che parla a tutta la città e guarda al mondo intero, giunta alla tredicesima edizione: “Il volontariato incontra Montesacro”, in programma dall’8 all’11 ottobre in piazza Sempione, sede del municipio III.

Il titolo scelto quest’anno – “È una questione di libertà” – mette sotto i riflettori una parola spesso equivocata e abusata e che induce a misurarsi con ciò che conta davvero nella nostra esistenza, con ciò che la tiene in piedi e per cui siamo disposti a dare la vita. Una festa di popolo, nel solco di una storia iniziata 13 anni fa dall’associazione “Grazie al Cielo” (un nome che parla da sé) e che ha lanciato un bando in occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco, al quale hanno risposto molte scuole che proporranno i loro lavori durante la festa. Gli allievi del liceo artistico Bramante, in particolare, realizzeranno proprio in quei giorni un grande murales di fronte alla sede del municipio III.

Sulla figura del santo di Assisi sono previsti momenti di dialogo e di intrattenimento musicale. Giovedì 8 alle 19 “San Francesco: un incontro che cambia la vita, il permanere nell’incontro è una questione di libertà”, con padre Enzo Fortunato, frate minore conventuale, giornalista e scrittore, suor Marcella Catozza, missionaria della fraternità francescana, Alessandro Saccomandi, giornalista di Avvenire e autore del podcast “Non è Francesco”, e con il saluto del presidente del municipio Paolo Marchionne. Alle 21.30 Carlo Pastori e Walter Muto propongono un recital di canzoni d’autore, “Laudato sii: San Francesco in parole e musica”.

Per sabato 10 sono in programma le testimonianze di tre realtà che accolgono le fragilità: la Casa Amoris Laetitia di Bergamo con Maria Luisa Galli; Rossa Sera di Alcamo con Delfina Bambina; e Liborio Evola, la realtà romana Osa di Giuseppe Milanese. Nella stessa giornata viene presentata la mostra “Per educare un bambino ci vuole una cattedrale” dedicata alle scuole provvisorie della Sagrada Familia e curata dalla Nave di Telemaco.

Alle sfide dell’intelligenza artificiale sono dedicati due appuntamenti in programma domenica 11. «Tutti gli eventi sono un’occasione per testimoniare l’attualità del cristianesimo e la possibilità di conoscere Cristo anche oggi nei volti di chi l’ha incontrato e lo segue – commenta Tonino Pasquale, fondatore e anima della manifestazione -. È questo che ci muove ogni anno nel costruire un gesto aperto a tutti e ci sprona a lavorare con tante realtà di volontariato per costruire opere che mettono al centro il bene dell’uomo». (Giorgio Paolucci)

5 ottobre 2026