Roma Tre con i carabinieri per la tutela dei beni culturali
Rinnovato l’accordo quadro che regola dal 2012 la collaborazione del comando Tutela del patrimonio culturale con l’ateneo
Rinnovato l’accordo quadro che regola dal 2012 la collaborazione del comando Tutela del patrimonio culturale con l’ateneo. «Valorizzare la cultura della legalità»
La tutela e la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e paesaggistico. È questo il presupposto dell’accordo quadro che dal 2012 vede collaborare l’ateneo di Roma Tre con il comando Tutela del patrimonio culturale dei Carabinieri. Accordo rinnovato, nei giorni scorsi, dal rettore Mario Panizza e dal comandante Mariano Mossa, finalizzato allo sviluppo della didattica e della ricerca scientifica connesse ai beni culturali, ritenute uno dei più efficaci strumenti per la diffusione della cultura della legalità.
Concretamente, questo si realizza in diverse iniziative didattiche: il corso universitario di perfezionamento in “Tutela del patrimonio culturale: conoscenza storica e diagnostica scientifica per il contrasto alle aggressioni criminali” (cui partecipano anche unità del Comando Tpc), giunto ormai alla terza edizione; il master di I livello “Esperti nella tutela del patrimonio culturale”, che dal prossimo anno accademico sostituirà il perfezionamento; e il master di II livello “Metodi, materiali e tecnologie per i beni culturali”.
«L’elevato e sempre crescente numero di studenti iscritti a questi corsi – commenta il rettore Panizza -, tra cui professionisti del settore culturale, dimostra la riuscita di questa collaborazione che continuerà a giovarsi delle reciproche competenze nei prossimi tre anni». Per il rettore di Roma Tre la cultura della legalità deve essere valorizzata «grazie all’offerta formativa degli atenei». Proprio per questo «Roma Tre punta anche alla formazione di esperti nella difesa e nella protezione dei beni culturali».
20 gennaio 2016

