Quando la città non è a misura di anziano
Il convegno di Abitare e Anziani sull’adeguatezza degli standard edilizi e urbanistici alle esigenze dell’invecchiamento attivo. Sotto accusa le «barriere» che minano qualità della vita e piena partecipazione
C’è l’insieme delle «barriere edilizie e urbanistiche» che ostacola la qualità della vita di donne e uomini anziani, oltre che la loro partecipazione alla vita sociale, al centro del seminario in programma giovedì 11 gennaio a Roma, nella Sala delle Regioni Spi-Cgil nazionale, organizzato dall’associazione Abitare e Anziani. Un esempio su tutti: l’assenza di ascensori in circa il 76% delle loro abitazioni, spiegano dall’associazione, impegnata dal 1998 a migliorare le condizioni abitative degli anziani, in risposta al consistente processo di invecchiamento della popolazione e alla costante crescita del numero degli anziani soli, soprattutto d’età avanzata.
L’obiettivo del seminario, spiegano gli organizzatori, è produrre i primi indirizzi di orientamento per l’iniziativa vertenziale territoriale, ma anche per attivare interlocuzioni di merito ai vari livelli istituzionali. In più, sarà l’occasione per «una riflessione generale sulla adeguatezza degli standard edilizi e urbanistici alle esigenze dell’invecchiamento attivo così come indicate dall’Organizzazione mondiale della sanità».
4 gennaio 2017

