De Donatis alla Lateranense: «Riappropriarsi del “munus docendi”»
Il cardinale vicario ha celebrato la Messa di inaugurazione del nuovo anno accademico: «Siamo invitati a riportare in alto il gusto della lettura, della scrittura per aiutare gli altri a comprendere la bellezza della fede»
«La bellezza della preghiera, una preghiera che cambia i cuori, che trasfigura la nostra vita e nella quale Gesù riceve l’obbedienza alla volontà del Padre. Noi impareremo a pregare soltanto se il nostro sguardo rimane fisso sul volto di Cristo. Proprio in questo sguardo si cela la forza della preghiera, il suo segreto più autentico». Così il cardinale vicario Angelo De Donatis nell’omelia della Messa di inaugurazione del nuovo anno accademico alla Pontificia Università Lateranense, ieri 10 ottobre.
Il cardinale ha quindi sottolineato il tema della testimonianza, «una dimensione – ha spiegato – al centro anche dei lavori del Sinodo di questi giorni, che però spesso non è ben compresa. A venirci in aiuto è l’annuncio del Vangelo che crea i presupposti affinché la testimonianza sia leggibile e chiara. Senza di esso, infatti, la testimonianza rischia di rimanere un bel film distribuito in lingua straniera senza sottotitoli».
Il vicario del Papa per la diocesi di Roma ha poi rilevato come, nonostante la tante iniziative ecclesiali, la fede non riesca a sbocciare proprio perché «non siamo in grado di fornire categorie per decodificare la testimonianza. Siamo invitati a riportare in alto il gusto della lettura, della scrittura, dell’approfondimento per aiutare gli altri a comprendere la bellezza della fede recuperando – ha concluso – la passione per lo studio con lo scopo di riappropriarci di quel “munus docendi”, oggi sempre più necessario».
La celebrazione è il primo tradizionale appuntamento di inizio anno della Pontificia Università Lateranense che anticipa il “Dies Academicus” del prossimo 12 novembre durante il quale il vescovo di Albano e Segretario del Consiglio dei Cardinali (C9), Marcello Semeraro, terrà una lectio magistralis incentrata sulla riforma della Curia romana voluta da Papa Francesco che troverà disciplina nella nuova Costituzione Apostolica “Praedicate evangelium”.
11 ottobre 2018

