Tragedia Funivia Stresa – Mottarone: 14 i morti
Il vescovo di Novara Brambilla: «Invito la diocesi a partecipare al dolore delle famiglie». Ai responsabili: «Usare ogni mezzo per garantire la migliore sicurezza»
Salgono a 14 le vittime dell’incidente avvenuto ieri, 23 maggio, sulla funivia tra Stresa e il Mottarone, quando una delle cabine è precipitata poco dopo le 12.30 in prossimità di un pilone, a circa 100 metri dalla stazione di arrivo in prossimità della vetta del Mottarone, a 1.490 metri d’altitudine. La causa, presumibilmente, il cedimento di un cavo. L’unico sopravvissuto: un bambino di 5 anni, di origini israeliane ma residente a Pavia, sulla funivia con i genitori e il fratellino di 2 anni, deceduti insieme ai bisnonni, arrivati da Israele a trovarli. Un altro bambino è morto.
L’impianto era stato riaperto il giorno prima, dopo il secondo periodo di lockdown. Era stato sottoposto a lavori di ristrutturazione nel 2016. Altri controlli poi nel 2017 e fra novembre e dicembre del 2020, compresi gli accertamenti tecnici sulle funi portanti, su quelle traenti e sulla fune di soccorso. Ma non è bastato a evitare la tragedia. Al momento si lavora per individuare le «cause tecniche e organizzative» dell’incidente mentre la procura ha aperto un fascicolo penale con le prime ipotesi di reato: omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. «Auspico che i responsabili amministrativi e tecnici abbiano sempre una rigorosa attenzione, usando ogni mezzo possibile a loro disposizione, affinché mai più accadano avvenimenti così tragici», scrive nel messaggio di cordoglio alla diocesi il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla.
Nelle parole del presule c’è la stessa preoccupazione «di tutti gli operatori del settore» perché «l’accoglienza dei turisti e dei locali sia garantita con la migliore sicurezza. Ho appreso con profondo sgomento – scrive – la notizia del drammatico e gravissimo incidente», che ha coinvolto «un numero molto alto di vittime, che stavano vivendo una giornata di ritrovata serenità e normalità, godendo delle bellezze del nostro territorio, dopo i mesi di restrizioni dovute alla pandemia. Invito tutte le comunità cristiane della diocesi a partecipare al grande dolore delle famiglie coinvolte. Su di loro, nel giorno di Pentecoste – conclude -, invoco lo Spirito Santo Consolatore perché dia forza in questo momento di lutto e di prova».
Cordoglio alle famiglie delle vittime è arrivato anche dal presidente del consiglio Mario Draghi, a nome di tutto il governo. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il suo dolore, insieme al richiamo al «rigoroso rispetto di ogni norma di sicurezza per tutte le condizioni che riguardano i trasporti delle persone».
24 maggio 2021

