Speranza (Salute): «La stagione dei tagli è chiusa»

La nota del ministro su Facebook. Migliore (Fiaso): «Ripartire dal personale». Anelli (Fnomceo): «Le risorse per una vera riforma del Servizio sanitario nazionale»

«Quando sono diventato ministro della Salute il fondo sanitario nazionale aveva circa 114 miliardi di Euro. Oggi siamo arrivati a 122 miliardi con una crescita in pochi mesi che non si era mai vista prima. Ora confermiamo gli investimenti fatti che diventano permanenti e ci impegniamo ad accrescere ancora il fondo di 2 miliardi nel 2022, di 4 nel 2023 e di 6 nel 2024 quando si arriverà a 128 miliardi complessivi». Lo scriveva ieri, 20 ottobre, il ministro della Salute Roberto Speranza su Facebook, dopo l’approvazione del Documento di bilancio da parte del Consiglio dei ministri. «La stagione dei tagli è definitivamente chiusa. La forza del nostro Servizio sanitario nazionale è la premessa per la ripartenza dell’Italia», si legge ancora nel post.

Parole, quelle di Speranza, accolta con soddisfazione da Giovanni Migliore, presidente della Federazione aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), che parla di «notizia straordinaria. Dopo anni di tagli alla spesa e di blocco del turn over – afferma – si torna a investire nella sanità pubblica». Ora «bisogna partire dalla risorsa più preziosa: il personale. Il Pnrr con la missione Salute finanzia le infrastrutture sanitarie, l’edilizia ospedaliera, l’innovazione digitale ma per far funzionare strutture e macchinari c’è bisogno di professionisti e di nuove competenze». Grazie all’aumento del fondo  annunciato dal ministro, sostiene Migliore, «le aziende sanitarie e ospedaliere potranno finalmente trovare una risposta alla carenza di medici e infermieri che da troppo tempo affligge il nostro sistema sanitario. Questo significa poter offrire ai pazienti cure e servizi migliori ma significa anche poter puntare sulla prevenzione, che costituisce il fulcro e la piena realizzazione del diritto alla salute, spesso lasciata indietro per inseguire l’emergenza».

Anche per Filippo Anelli, presidente Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici), «oggi è un buon giorno. Il Documento programmatico di bilancio approvato dal Consiglio dei ministri contiene un provvedimento in grado di rilanciare il nostro Servizio sanitario nazionale: l’incremento strutturale e progressivo del fondo sanitario nazionale». Un intervento «fortemente voluto dal ministro Speranza», riconosce, che «conferma quell’inversione di rotta che avevamo già registrato con la Legge di stabilità varata a fine 2019, e che porta a considerare la sanità come un investimento sulla vita delle persone e non come un costo». Una crescita, quella del fondo sanitario, che Anelli definisce «una boccata d’ossigeno per il sistema. Quel che più importa – aggiunge -, l’aumento dei finanziamenti diventa strutturale nel fondo sanitario. Una piccola, grande rivoluzione che dimostra la volontà di investire costantemente nella salute dei cittadini, al di là delle emergenze. Il nostro auspicio, condiviso anche dal ministro – conclude -, è che le risorse siano ora impiegate per una vera riforma del Servizio sanitario nazionale, che valorizzi il personale e che colmi le disuguaglianze di salute che affliggono il nostro Paese».

21 ottobre 2021