Padre Palma, uomo di preghiera

Presentata a Santi Antonio e Annibale Maria, al Tuscolano, un’ampia biografia del primo collaboratore del fondatore dei Rogazionisti, a cura di Gaetano Passarelli

«Uomo di preghiera, sacerdote dotato di grande intelligenza, cultura prodigiosa e dinamicità, primo e principale collaboratore di sant’Annibale Maria di Francia ». Così viene definito il Servo di Dio padre Pantaleone Palma nell’editto per la sua causa di canonizzazione firmato nell’ottobre scorso dal cardinale De Donatis. Palma, nato in Puglia nel 1875, «vittima di infami calunnie», fu condannato dal Sant’Uffizio e sospeso dall’esercizio dei sacramenti, fino alla decisione di Pio XI di concedergli nuovamente di celebrare la Messa. La sua vita ricca di prove è raccontata ora in una voluminosa “Biografia documentata” costituita dal primo volume (692 pagine) in cui si ricostruisce la vita e il contesto socio-economico, con una ricca documentazione (volume secondo, 634 pagine), ricavata da una raccolta di fonti in vari archivi italiani e vaticani. Ne è autore Gaetano Passarelli, consultore storico presso la Congregazione delle cause dei santi.

La biografia è stata presentata nella parrocchia rogazionista dei Santi Antonio e Annibale Maria al Tuscolano, alla presenza, tra gli altri, del superiore generale della congregazione padre Bruno Rampazzo e del postulatore generale padre Agostino Zamperini. «Il metodo utilizzato è stato quello di far “parlare” i documenti». Nella poderosa biografia compaiono l’incontro con sant’Annibale e la sua opera a favore di orfani e poveri, l’ingresso nei Rogazionisti e la stretta collaborazione col fondatore, l’organizzazione delle Segreterie Antoniane per la devozione del pane di sant’Antonio, la costruzione di Istituti con officine e laboratori grazie alle offerte dei devoti, la nomina a erede universale di padre Annibale, l’avversione di alcuni confratelli nei suoi confronti, le accuse che lo portarono alla condanna del Sant’Uffizio, all’estromissione dalla congregazione, al trasferimento alla Scala Santa. Fino, come si diceva, alla decisione di Pio XI, pochi giorni prima della morte di Palma. «La ricerca – spiegano i rogazionisti – permette di conoscere sia le reali responsabilità di padre Palma sia quelle delle persone che hanno cercato in tutti i modi di estrometterlo e renderlo inoffensivo».

15 febbraio 2022