A 41 anni dalla scomparsa, la Messa in memoria di Modesta Valenti

A Santa Maria in Trastevere in centinaia tra volontari e senza dimora. Letti i nomi di chi, negli anni, ha perso la vita in strada. Don Ianari: «Non voltarsi dall’altra parte»

Modesta Valenti, morta alla stazione Termini 41 anni fa – il 31 gennaio 1983 – perché l’ambulanza si rifiutò di portarla in ospedale essendo sporca, e alcune tra le tante persone come lei morte in strada a Roma negli ultimi anni. Per loro hanno pregato in tanti, ieri mattina, 4 febbraio, nella basilica di Santa Maria in Trastevere, nella celebrazione eucaristica promossa come ogni anno dalla Comunità di Sant’Egidio. In centinaia tra volontari e senza fissa dimora hanno partecipato alla Messa presieduta da don Vittorio Ianari e, con un fiore in mano, hanno acceso una candela davanti all’icona dipinta in onore di Modesta.

Nella sua omelia, don Ianari ha ricordato la storia della donna ma anche quella del movimento di solidarietà cresciuto in questi anni attorno a chi vive per strada. Il punto d’origine è Gesù, che «non si tira mai indietro, è sempre attento di fronte a chi ha bisogno e a chi è malato: lo incontra e lo guarisce. Ma chiede anche a tutti noi di fare lo stesso – ha aggiunto -, di non voltarci mai dall’altra parte».

Al termine della celebrazione, tutti sono usciti dalla basilica con il fiore benedetto, segno di protezione per la vita di ognuno, in particolare di chi è più povero e fragile. Insieme, volontari e senza dimora, si sono poi diretti verso la mensa di via Dandolo per pranzare insieme.

5 febbraio 2024