A Malagrotta, cittadini in prima linea con un «disastro annunciato»

Il siti in del comitato Valle Galeria Libera, nel giorno del sopralluogo del presidente della commissione parlamentare Ecomafie Morrone. Dall’8 gennaio le audizioni con i soggetti interessati. Dal Campidoglio 400 milioni per il recupero di 2 milioni di tonnellate di rifiuti indifferenziati

Una mattinata di domande e di civile protesta, quella di ieri, 28 dicembre, per i numerosi cittadini della Valle Galeria presenti davanti all’ingresso della discarica di Malagrotta per un sit in di protesta, dopo l’incendio divampato alla vigilia di Natale all’interno del Tmb1, l’impianto per il trattamento dei rifiuti indifferenziati di Roma. “Disastro annunciato”, si legge su uno striscione tenuto in mano da alcuni di loro.

C’è disagio ed esasperazione negli sguardi di tutti. «Siamo devastati. Ci auguravamo che non succedesse più niente di simile dopo l’incendio del 2022. Nessuno ci ascolta, vogliamo delle risposte certe, la riqualificazione e la messa in sicurezza della zona», dichiara Monica Polidori del comitato Valle Galeria Libera. E c’è chi teme che l’annunciata apertura di un nuovo biodigestore a Casal Selce possa aggravare la situazione.

Le prime risposte sono arrivate da Jacopo Morrone, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta Ecomafie, giunto per un sopralluogo, dopo che, il giorno prima, i pm di Roma avevano aperto un fascicolo d’indagine in relazione all’incendio, procedendo per il reato di incendio doloso, sequestrando il Tmb1, i filmati delle telecamere di sicurezza e disponendo ulteriori accertamenti per capire le cause del rogo. Ed è di ieri la notizia della convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a Palazzo Valentini da parte del prefetto di Roma Lamberto Giannini.

«Sicuramente 4 incendi in 2 anni sono un dato anomalo, ma non spetta a me giudicare, c’è una Procura che ha già aperto un fascicolo; non saremo noi a sostituirci alla Procura con cui vorremo collaborare e dare il nostro supporto, per avere una risposta chiara», sottolinea Morrone appena arrivato, dichiarandosi disponibile ad accogliere le testimonianze dei cittadini che gli chiedono a gran voce di essere ascoltati.

Il sopralluogo dura all’incirca cinquanta minuti. Il presidente una volta uscito riferisce: «Abbiamo fatto bene a venire di presenza, per avere cognizione di causa di ciò che è accaduto. Il Tmb1, quello che si è incendiato alla vigilia di Natale è compromesso, ma non totalmente disastrato come l’altro che abbiamo visitato e che ha preso fuoco nel 2022. Abbiamo visto anche il rigassificatore. Devo essere sincero, c’è molta confusione. La Procura dovrà svolgere l’indagine per capire come si sono propagate le fiamme. L’8 gennaio partiremo con le audizioni con i soggetti interessati. A partire dal sindaco Gualtieri e dall’Arpa», l’Agenzia regionale per l’ambiente. Alle audizioni, aggiunge Morrone, parteciperà anche una delegazione dei cittadini dei comitati della zona, i quali verranno sentiti in maniera informale anche prima dell’inizio.

«Siamo molto soddisfatti di questo incontro. Abbiamo tanta documentazione e possiamo essere di supporto al lavoro della Commissione. Siamo gli occhi e i vigilanti della Valle Galeria», dichiara Monica Polidori dopo il colloquio con Morrone, il quale, infine, ha voluto ringraziare anche i vigili del fuoco che sono intervenuti per domare l’incendio. «Ho già chiamato il loro capo. Sono stati in cento a intervenire il giorno della vigilia di Natale, provenienti da 7 regioni differenti, permettendo di spegnere le fiamme – sottolinea -. Da febbraio-marzo, mi riferiscono, ci saranno 250 milioni di euro stanziati dal governo per mettere in sicurezza la discarica», conclude.

Intanto il Comune fa sapere che sono stati stanziati anche 400 milioni da un bando di Ama per il trattamento e recupero di circa 2 milioni di tonnellate di rifiuto indifferenziato per il triennio 2024-2026, rivolto agli operatori nazionali ed esteri, come ha dichiarato a Repubblica l’assessore ai rifiuti Sabrina Alfonsi.

29 dicembre 2023