A San Giovanni in Laterano l’ordinazione di 5 diaconi permanenti

Sabato 24 novembre alle 17 la Messa con il cardinale vicario Angelo De Donatis. Concelebrano il vescovo Daniele Libanori e il vice delegato per il diaconato permanente don Walter Insero

Saranno cinque i diaconi permanenti che verranno ordinati sabato 24 novembre a San Giovanni in Laterano dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Si aggiungeranno agli altri 125 che già esercitano il ministero nelle parrocchie e in diverse strutture della diocesi. Sono cinque uomini sposati che hanno sostenuto un percorso formativo durato sette anni e che ha coinvolto anche le loro famiglie: Marcello Ciampi, Marco Defelice, Pier Gianni Medaglia, Andrea Migani e Andrea Pennelli. Concelebreranno il vescovo Daniele Libanori, delegato per il diaconato permanente e il vice delegato don Walter Insero.

Marcello Ciampi ha 46 anni e da diciotto è sposato con Ilaria; hanno tre figli di 16, 11 e 6 anni. Lavora alla Libreria Paoline di via del Mascherino, mentre la moglie è insegnante. «Ci siamo conosciuti da bambini in parrocchia, a Verderocca – racconta – e abbiamo avuto la grazia di incontrare don Andrea Santoro, che allora era il nostro parroco. Abbiamo imparato da lui il grande amore per la Chiesa, per la Terra Santa, per la Scrittura, e soprattutto abbiamo imparato l’importanza del donare la propria vita». Attualmente presta servizio nella parrocchia di Sant’Agnese fuori le Mura.

Classe 1972, Marco Defelice è un tecnico di laboratorio all’Istituto superiore di Sanità, è sposato con Loredana e senza figli, della parrocchia di San Giuseppe Artigiano. «La mia vocazione è nata facendo il percorso dei Dieci Comandamenti – spiega –; il discernimento ha poi fatto sì che partisse questo treno! Adesso collaboro attivamente con il Servizio diocesano per la pastorale giovanile e con don Antonio Magnotta (che ne è il direttore, ndr)».

Insegna fisica all’Università di Tor Vergata, invece, Pier Gianni Medaglia, 48 anni, originario di Varese. «Osservando la grandezza, la complessità e le meraviglie della natura si scopre che dietro c’è il divino. La fede è un dono, qualunque sia la tua professione», dichiara. Con la moglie Maria Rosaria e con i quattro figli frequenta la parrocchia del Santissimo Sacramento a Tor de’ Schiavi. «Quella del diacono – riflette – è una chiamata a servire gli altri. La relazione con Dio porta alla relazione con l’altro».

Andrea Migani ha 46 anni ed è sposato da 23 con Giovanna; hanno cinque figli e la più piccola «compirà 13 anni proprio sabato». Di professione informatore farmaceutico, racconta così la sua vocazione al diaconato: «È nata grazie a un sacerdote, don Antonio D’Errico, che ha intravisto in me qualcosa che io stesso non riuscivo a vedere». È stato assegnato alla parrocchia di San Carlo da Sezze.

Il decano del quintetto è Andrea Pennelli: è nato infatti a Roma nel 1960. Ufficiale dell’Esercito, è sposato con Laura dal 1986 e hanno quattro figli. «Sono sempre stato un cristiano praticante, frequento la parrocchia fin da bambino – ricorda –. Facevo il chierichetto, giocavo all’oratorio, cantavo nel coro. Poi sono stato catechista, animatore. Adesso presto servizio nella parrocchia di San Giuseppe da Copertino e sono ministro straordinario dell’Eucarestia».

 

 

 

21 novembre 2018