A San Giuseppe dei falegnami la Messa per i giornalisti
L’appuntamento a pochi giorni dalla memoria del patrono san Francesco di Sales, presieduto dal vicegerente Tarantelli. Padre Albanese: «Occasione preziosa, in questi tempi difficili»
Presieduta dal vicegerente Renato Trantelli Baccari la Messa per i giornalisti della diocesi di Roma, promossa da Ordine dei giornalisti del Lazio, Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) Lazio e Ufficio diocesano per la comunicazioni sociali, queta mattina, 26 gennaio, nella chiesa di San Giuseppe dei falegnami. A concelebrare, il direttore dell’Ufficio del Vicariato padre Giulio Albanese e il vice direttore padre Marco Staffolani.
L’occasione delle celebrazione del patrono, ha sottolineato introducendo la Messa padre Albanese, rettore della chiesa, è «un’occasione per vivere un momento prezioso di spiritualità e di comunione tra noi, tanto prezioso in questi tempi difficili e bui». Lo ha ribadito anche il presule, parlando a più riprese del giornalismo come «”ministero”, servizio alla comunità», attraverso le coordinate «dell’amore alla verità, del valore della conoscenza, che è l’altro nome dell’amore, e del rispetto della dignità dell’uomo».
La celebrazione di oggi è stata anche l’occasione per presentare alla comunità dei giornalisti romani il nuovo vice direttore dell’Ufficio diocesano, padre Marco Staffolani, passionista, da diversi anni ormai al servizio della diocesi, prima nell’ambito della pastorale della cultura poi nell’Ufficio clero. Una competenza, la sua, particolarmente incentrata sul tema dell’intelligenza artificiale, al quale è dedicato anche il tema del messaggio di Papa Leone, reso noto proprio il 24 gennaio: “Custodire voci e volti umani”.
Ai giornalisti presenti sono andati anche i salti di Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, e del presidente regionale Ucsi Maurizio Di Schino, che hanno sottolineato l’importanza di «coltivare la dimensione della spiritualità, nell’incontro e nella comunione, per dare alimento alla nostra professionalità».
26 gennaio 2026

