“Abitare un mondo sostenibile”: la ricerca Acli – Iref
Presentata a Palazzo Braschi l’indagine sulla sostenibilità. «Le famiglie italiane stanno già iniziando a costruire una nuova cultura». A spingerle, «il mix di preoccupazione e fiducia»
Raccolta differenziata e consumo responsabile. Mobilità alternativa e produzione di energia domestica. Pratiche di sostenibilità divenute ormai parte integrante della quotidianità familiare, seppure con intensità differenti. A indagarle è la ricerca “Abitare un mondo sostenibile”, presentata oggi, 28 maggio, in un evento promosso dalle Acli a Palazzo Braschi. Il risultato: nelle famiglie italiane c’è una diffusa sensibilità alla sostenibilità. Basti pensare che per oltre il 70% del campione gli stili di vita sostenibili rappresentano una scelta necessaria e quotidiana.
In particolare, la ricerca Acli – Iref identifica tre profili familiari rispetto all’approccio alla sostenibilità: le famiglie eco-minimali (14,7%), che si attengono alle pratiche obbligatorie; le famiglie eco-realiste (50%), che conciliano sostenibilità e praticità; le famiglie eco-radicali (35,3%), che adottano uno stile di vita integralmente sostenibile. «Particolare attenzione – spiegano dall’associazione – è stata riservata alle motivazioni psicologiche e culturali che guidano l’adozione di pratiche sostenibili, nonché alla relazione tra condizione economica e comportamenti ambientali. Contro ogni aspettativa – aggiungono -, la sostenibilità si è rivelata più diffusa tra le famiglie economicamente vulnerabili, che sembrano riconoscervi una strategia di autodifesa e riscatto sociale. Al contrario, i ceti più abbienti appaiono più riluttanti verso cambiamenti strutturali dello stile di vita».
I ricercatori mettono l’accendo sul dato dell’«eco-ansia» e dell’emotività associata alla crisi ambientale. «È il mix di preoccupazione e fiducia a spingere le famiglie ad agire con maggiore consapevolezza verso un futuro sostenibile», affermano. Nelle parole di Lidia Borzì, responsabile Famiglia e stili di vita delle Acli nazionali, «la famiglia è il primo luogo dove si formano i valori e le pratiche del vivere sostenibile. Lo studio suggerisce che la sostenibilità è oggi la nuova frontiera della questione sociale, un campo su cui si gioca il futuro dell’equità, della giustizia intergenerazionale e della cittadinanza attiva. Temi cruciali per le Acli».
A farle eco, il vicepresidente nazionale delle Acli Pierangelo Milesi. «Le famiglie italiane stanno già iniziando a costruire, spesso in silenzio, una nuova cultura della sostenibilità. Dobbiamo però costruire politiche e strumenti che consentano di scegliere la strada della sostenibilità a tutte le famiglie, non solo a quelle più benestanti», le sue parole. Come Acli, prosegue, «siamo orgogliosi di essere al loro fianco in questo percorso, non da spettatori, ma come interlocutori attenti e attivi. I nostri sportelli di Patronato e Caf sono un osservatorio privilegiato: ogni giorno incrociamo bisogni reali, fragilità, ma anche speranze e scelte concrete che guardano al futuro. Ed è proprio da questo ascolto profondo del Paese che nasce il nostro impegno per una transizione ecologica che sia anche sociale e democratica».
Condotta nella primavera del 2024 su un campione rappresentativo di 1.052 famiglie italiane, l’indagine, di natura quantitativa, ha esplorato abitudini, comportamenti, motivazioni e ostacoli legati alla sostenibilità ambientale, economica e sociale nel contesto familiare. I risultati, raccolti nel volume edito da Rubbettino, sono stati presentati da Gianfranco Zucca, direttore scientifico Iref, e Federica Volpi, ricercatrice Acli. A commentarli, insieme a Borzì, padre Giacomo Costa, accompagnatore spirituale delle Acli, Maria Grazia Fasoli, docente alla Pontificia Facoltà Teologica “Marianum”, Adriano Bordignon, presidente nazionale Forum associazioni familiari, e il vescovo Dario Gervasi, segretario del dicastero per i Laici, la famiglia e la vita. Altri contributi sono stati offerti da esperti come Giuseppe Di Francesco, presidente di Fairtrade Italia, Simone Siliani, direttore della Fondazione Finanza Etica, e Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia.
28 maggio 2025

