In queste giornate che vedono acuirsi la crisi politica del Paese, anche le Acli rivolgono il loro appello alle forze politiche «affinché si persegua un clima di serenità per un confronto costruttivo nell’interesse del Paese». Dopo la rinuncia all’incarico da parte di Conte, la presidenza nazionale dell’associazione guidata da Roberto Rossini esprime in una nota «gratitudine al presidente Mattarella per aver preservato le istituzioni e aver messo in luce la vera posta in gioco: l’Europa e la tutela degli interessi italiani, soprattutto delle fasce più deboli. La democrazia – si legge nel testo – non è soltanto un concetto astratto ma si declina concretamente nella vita, nelle scelte e nei gesti che si realizzano nelle istituzioni e nel rapporto di queste con le persone».

L’auspicio espresso dalle Acli alloro è che «si vada avanti nel rispetto delle regole, mettendo al centro le condizioni di vita delle persone, con i loro diritti e i loro doveri». Quindi un appello «al senso di responsabilità di tutti i cittadini italiani, affinché si ritrovi la giusta serenità che ci consenta di andare avanti nel rispetto della nostra storia». Per le Acli, «in tutta questa vicenda sono venute alla luce due idee diverse di democrazia e di futuro, e la loro attuale inconciliabilità. La prima nasce dalla Costituzione che ha generato la democrazia, tutelato la volontà del popolo tenendo conto delle relazioni tra gli Stati e che ci ha portato in Europa. È questa la strada che vogliamo continuare a percorrere per perseguire il bene comune dell’Italia».

29 maggio 2018