Acs Italia a sostegno dei cristiani di Libano e Nigeria
Lanciata una campagna di raccolta fondi per le 111 suore antoniane impegnate nel Paese dei cedri e per i 76 giovani seminaristi nigeriani dei Figli di Maria Madre della Misericordia
La notizia arriva dalla stessa fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs Italia), attraverso la sua rivista periodica “L’Eco dell’Amore”: avviata dalla sezione italiana una campagna di raccolta fondi per i cristiani di Libano e Nigeria.
Nel Paese dei Cedri, in particolare, 111 suore antoniane portano avanti «una missione educativa e caritativa che affonda le radici nel 1700. Oggi, attraverso 29 conventi sparsi nel Paese, le religiose gestiscono scuole, orfanotrofi, case di riposo e un ospedale a Beirut – riferiscono da Acs -. Ogni giorno si prendono cura di oltre 12mila studenti, 250 disabili e anziani, 173 bambini orfani e numerosi malati». Nelle parole della madre generale suor Nazha El Khouriy, «le suore hanno bisogno di aiuto per affrontare le spese quotidiane – cure mediche, cibo, elettricità – e continuare così a essere un punto di riferimento per migliaia di persone».
Dalla Nigeria invece la richiesta di aiuto è per i 76 giovani seminaristi della Congregazione dei Figli di Maria Madre della Misericordia, che «hanno scelto di rispondere alla chiamata vocazionale in un contesto segnato da violenze e persecuzioni. Studiano filosofia e teologia in tre centri formativi (Owerri, Umuahia e Ikot Ekpene), preparandosi a diventare pastori in un Paese dove essere sacerdote può significare mettere a rischio la propria vita». Il superiore generale padre Christian Onyems Okwuru si è rivolto ad Acs per chiedere sostegno: «Servono fondi per vitto, libri, trasporti, elettricità e gas. Aiutare questi giovani significa investire in una Chiesa viva, coraggiosa, al servizio del popolo».

