Acs: liberato il sacerdote rapito in Mali
Era stato sequestrato il 21 giugno insieme a 4 fedeli, mentre si recavano a un funerale. Il vescovo Tiama: Messe di ringraziamento nella diocesi
È stato liberato nel pomeriggio di martedì 13 luglio don Leon Douyon, il sacerdote cattolico di Ségué nella regione di Mopti, in Mali, che era stato rapito il 21 giugno scorso insieme a 4 fedeli, sulla strada che porta a San, mentre si recavano a un funerale. Gli altri 4 ostaggi sono stati rilasciati dopo poche ore mentre il sacerdote è stato trattenuto dai miliziani jihadisti, fino, appunto, al 13 luglio scorso.
Ne dà notizia la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), citando il messaggio del vescovo di Mopti Jean-Baptiste Tiama: «Il nostro fratello Léon Douyon era separato, lontano da noi. Oggi pomeriggio è tornato fra noi e ne siamo molto contenti». Il presule ha ringraziato «tutti i conoscenti e gli sconosciuti che hanno contribuito alla sua liberazione». Padre Léon è stato rilasciato nei pressi di Bandiagara, dove attualmente riposa prima di tornare a Mopti, ha riferito. Quindi il vescovo ha chiesto a ciascun sacerdote della diocesi di celebrare una Messa di ringraziamento per il ritorno del confratello. I fedeli di Ségué, dopo aver appreso la notizia, si sono subito radunati per rallegrarsi della sua liberazione.
«Dal 2012 gruppi jihadisti legati ad al-Qaeda e al sedicente Stato islamico effettuano rapimenti per ottenere fondi o esercitare pressioni politiche – ricordano da Acs -. Questi gruppi includono Jamaat Nusrat al-Islam wal Muslimeen (JNIM) and the Islamic State of the Greater Sahara (ISGS). Oltre a un aumento dell’attività jihadista, con una chiara componente religiosa finalizzata a imporre la sharia e a diffondere l’estremismo islamico tra la popolazione, nella regione di Mopti si registrano gravi conflitti tra etnie e comunità», aggiungono. Conflitti in gran parte incentrati sulla proprietà della terra e delle risorse, che si instaurano tra i Fulani, principalmente musulmani, i Dogon, che praticano prevalentemente religioni etniche, e alcuni cristiani.
15 luglio 2021

