Ad Haiti altri 6mila sfollati in poche settimane

A denunciarlo, l’Oim. «La violenza armata a Port-au-Prince continua ad aggravare i bisogni umanitari». Al 14 gennaio 2025, 1 milione 41mila cittadini vittime di sfollamenti forzati

Non si placano le violenze ad Haiti. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) riferisce che in tre settimane oltre 6mila persone sono fuggite dalle loro case a causa della violenza delle bande, sia nella capitale Port-au-Prince che nell’hinterland. «La violenza armata a Port-au-Prince continua a causare sfollamenti e ad aggravare i bisogni umanitari», scrivono in una nota.

In particolare, ricordano che l’attacco, iniziato il 27 gennaio, al Comune di Kenscoff, nella collina a sud della Capitale, da parte delle bande criminali ha provocato lo sfollamento di oltre 4mila  abitanti. Nel frattempo, altri duemila cittadini sono stati costretti a lasciare le loro case in altri quartieri di Port-au-Prince. Al 14 gennaio 2025, secondo l’Oim, un milione e 41 mila cittadini sono stati vittime di sfollamenti forzati. Nel frattempo un ufficiale keniota della Forza multinazionale di supporto alla sicurezza ad Haiti (Mss), colpito e ferito nei giorni scorsi durante un’operazione congiunta con la Polizia haitiana, è morto per le ferite riportate.

25 febbraio 2025