Aiart: «Risparmiateci Superman bisessuale»

L’associazione spettatori commenta le anticipazioni della Dc Comics sul prossimo numero del fumetto, in uscita il 9 novembre: «Che fine ha fatto la tutela?»

«Risparmiateci almeno Superman. Proprio tutto deve diventare motivo di battaglie politicamente corrette?». Dall’Aiart commentano così le anticipazioni della Dc Comics sul nuovo interesse amoroso del giovane Kent – il nuovo Superman, figlio di Clark e Lois Lane -, che verrà rivelato il 9 novembre nel prossimo numero del fumetto “Superman: Son of Kal-El”. Jon Kent farà coming out: si innamorerà del giornalista Jay Nakamura. «Oggi più persone possono vedersi nel supereroe più potente dei fumetti», ha dichiarato l’autore Tom Taylor.

Diverso il parere di Giovanni Baggio, presidente Aiart, secondo cui «il mondo Disney è cambiato, viviamo sotto un martellamento continuo e la tutela dei minori è ridotta a carta straccia. La cruda realtà – aggiunge – è che stanno distruggendo un sogno, il sogno. La leggerezza del fumetto è trasformata in strumento di battaglia ideologica». In principio, ricorda, «fu Topolino coi pantaloni e la maglietta al posto dei calzoncini rossi, poi Paperino che vede sfumare la sua proverbiale arrabbiatura, a seguire Zio Paperone non più così avaro e acido. E c’è chi si è inventato pure la storiella secondo cui il bacio del principe salvatore alla Bella addormentata nel bosco sarebbe un abuso sessuale in assenza di consenso. Dove andremo a finire? Che fine ha  fatto la tutela? Come si può rivendicare “autonomia educativa” dei genitori in mezzo a un simile martellamento?», domanda Baggio, esprimendo preoccupazione per « così tanta leggerezza e irresponsabilità verso i minori».

A tutto questo, prosegue, «si aggiunge anche l’insistente ipersessualizzazione  dei contenuti per ragazzi, che ha una notevole influenza sulla loro percezione della società in generale e sulla percezione di se stessi. Quello che veramente conta è che si crei la mentalità giusta e che ognuno si assuma le responsabilità appropriate. Un invito che in molti casi trova sorde le aziende e le emittenti che godono di una sorta di clima di  impunità, che ha favorito la crescita delle violazioni contro il Codice Media e Minori e la Costituzione stessa», conclude il presidente Aiart.

13 ottobre 2021