Al Divino Amore il ricordo delle vittime della strada

Il 24 novembre la Messa del vescovo Paolo Ricciardi nel nuovo santuario, una settimana dopo la Giornata mondiale dell’Onu, la terza domenica di novembre

Una donna morta alla Romanina nello scontro tra due vetture, uno scooterista finito fuori strada vicino al Colosseo, un uomo investito e ucciso nei pressi della via del Mare, una mamma con due bambine travolte alla fermata dell’autobus in via Oderisi da Gubbio. Sono solo alcuni degli incidenti avvenuti a Roma nelle ultime settimane ma l’elenco potrebbe continuare. A chi ha perso la vita e a chi è rimasto ferito, insomma a tutte le vittime della strada, sarà dedicata una Messa, domenica 24 novembre alle 16, al nuovo santuario della Madonna del Divino Amore; a presiederla sarà il vescovo delegato per la pastorale sanitaria Paolo Ricciardi.

«Credo che sia capitato a tutti, anche più di una volta, di essere vicini al dolore delle famiglie che hanno perso un proprio caro per un incidente stradale – riflette il presule -. Purtroppo anche nella nostra città di Roma ogni anno sono numerosissimi gli incidenti mortali che coinvolgono spesso i giovani, una “strage” in aumento ogni anno». Per questo, prosegue, «in quest’anno pastorale in cui siamo chiamati ad ascoltare con il cuore il grido della città, riconosciamo anche il grido di tante famiglie che domandano il “perché” a Dio per le morti tragiche, inaspettate, premature».

L’invito è dunque a partecipare alla celebrazione di domenica 24, anche se la Giornata mondiale delle vittime della strada si celebra in realtà la terza domenica di novembre, che quest’anno è caduta il 17 novembre, data in cui ricorre anche la Giornata mondiale dei poveri. «La Giornata è stata istituita nel 2005 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite – ricorda Ricciardi – per sollecitare l’attenzione pubblica sul dramma degli incidenti stradali e per ricordare a governi e società la responsabilità collettiva di questa “guerra silenziosa”». Le vittime infatti sono come quelle di un conflitto. «Su una stima preliminare effettuata dall’Istat – sottolinea – nel solo 2013 in Italia si sono verificati più di 180mila incidenti stradali con un numero di morti pari a 3.400, e di feriti pari a 259.500. Non a caso, lo scorso anno l’Assemblea generale dell’Onu ha proclamato un nuovo decennio di iniziative per la sicurezza stradale, con lo scopo di ridurre ulteriormente il numero delle vittime sulle strade entro il 2020».

20 novembre 2019