Al Divino Amore la Messa per la Giornata del malato

Appuntamento con De Donatis il 9 febbraio, insieme a Orp e Unitalsi. Il vescovo Ricciardi: il tema «indica lo sguardo di Gesù sull’umanità ferita». Il ricordo di Giovanni Paolo II

“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28). Il tema della ventottesima Giornata mondiale del malato «ci fa immaginare lo sguardo di Gesù sull’umanità ferita, sui tanti malati che la folla portava a lui affinché li guarisse», dice il vescovo delegato per la Pastorale sanitaria nella diocesi di Roma Paolo Ricciardi. «E rientra perfettamente nel tema diocesano di quest’anno, incentrato sull’ascolto del grido dei poveri e dei sofferenti, degli ammalati. Ma nel messaggio di Papa Francesco per la Giornata – prosegue – c’è anche l’invito a farci noi stessi consolazione per gli altri, a far sì che le nostre ferite divengano delle “feritoie” attraverso le quali guardare alle sofferenze del prossimo. Solo se guariti da Cristo nel cuore e nell’anima possiamo essere noi stessi “guaritori” degli altri, con il nostro servizio e la nostra attenzione premurosa».

La Giornata mondiale del malato fu istituita da san Giovanni Paolo II nel 1992 e viene celebrata ogni anno l’11 febbraio, memoria liturgica della Madonna di Lourdes. Ma la diocesi di Roma, per il secondo anno consecutivo, invita tutti i fedeli per la domenica più vicina a quella data, quindi il prossimo 9 febbraio, al Santuario mariano del Divino Amore, per la celebrazione della Giornata diocesana del malato, organizzata dal Centro diocesano per la pastorale sanitaria con l’Opera romana pellegrinaggi e l’Unitalsi. Un appuntamento per tutti gli ammalati, i loro familiari, i volontari, i medici, gli operatori sanitari, in modo tale che la ricorrenza dell’11 venga celebrata invece dalle singole parrocchie e comunità. L’appuntamento per tutti i fedeli è per le ore 15.30, quando prenderà il via un momento di preghiera e testimonianze guidato dal vescovo Ricciardi, nel ricordo di san Giovanni Paolo II, «testimone di fede anche nella malattia», nel centenario della sua nascita. Seguirà quindi, alle ore 16, la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Dopo la Messa, dal Santuario Nuovo partirà una fiaccolata fino al Santuario Antico. Si pregherà in maniera analoga la seconda domenica di ogni mese, da marzo fino a giugno, sempre al Santuario mariano di Castel di Leva: sarà infatti istituita una speciale Messa per i malati a cui seguirà la processione.

«Dall’inizio di quest’anno pastorale ha preso inoltre il via, nella nostra diocesi, anche la Giornata mensile del malato – ricorda Ricciardi -, da celebrare l’11 di ogni mese con una Messa e una preghiera particolare per i malati nelle parrocchie e negli ospedali». Segno di un’attenzione costante ai sofferenti da parte della diocesi di Roma, attraverso il Centro per la pastorale sanitaria. «Stiamo supportando il lavoro delle équipe pastorali sull’ascolto del “grido” dei malati – sottolinea ancora il presule -; il corso formativo “Un di più di misericordia”, che sostiene chi ogni giorno sta accanto ai malati, è molto frequentato».

5 febbraio 2020