Al Gruppo sportivo Montespaccato la Coppa Italia Eccellenza Lazio

È la seconda società di Roma a vincerla. Battuto il VAlmontone. Il prossimo passo: la finale nazionale. La società gestisce l’impianto confiscato al clan Gambacurta, affidato all’asp Asilo Savoia

Primo non solo sul campo del riscatto antimafia, ma anche sul campo di gioco. È il Gruppo sportivo Montespaccato che ieri, 222 gennaio, ha vinto la Coppa Italia del Campionato di eccellenza del Lazio. Per la prima volta nella sua storia si iscrive nell’albo d’oro della Coppa, ed è la seconda società di Roma a vincerla. Ora si passerà alla fase nazionale con la prima sfida contro la squadra vincitrice della Coppa in Sardegna.

Continua così la cavalcata vincente di una società sempre più simbolo: seconda in classifica nel Campionato regionale di eccellenza e in testa alla classifica della Coppa Disciplina al termine del girone di andata. Squadra esempio anche di fair play, a conferma della validità del modello “Talento&Tenacia” di cui abbiamo scritto più volte. Ricordiamo che la società gestisce l’impianto confiscato al clan Gambacurta nella borgata di Roma nord e ribattezzato “Don Pino Puglisi”. Un potente clan in affari (droga) con la ‘ndrangheta, colpito duramente il 18 giugno 2018 con l’operazione Hampa: 58 arresti e sequestri per più di 7 milioni di euro. Tra i beni sequestrati, la Polisportiva, con due campi di “calciotto” e uno di calcio, con bar e ristorante.

Grazie all’accordo tra Tribunale e Regione, società e impianto vengono affidati all’ex Ipab, Asilo Savoia, nell’ambito del programma Talento & Tenacia, che fa leva sullo sport come strumento di inclusione sociale, educazione alla legalità e costruzione di percorsi di cittadinanza attiva, rivolti a bambini e giovani tra i 5 e i 25 anni, attraverso il riutilizzo a fini sociali dei beni sequestrati. E i risultati a Montespaccato si vedono. I campi sono pieni di ragazzi e bambini. Oltre 500 gli iscritti alla scuola calcio e alle dieci squadre. Un successo che a qualcuno dà fastidio. Nella notte tra il 20 e il 21 agosto dello scorso anno ignoti hanno completamente devastato la sala polifunzionale dell’impianto, utilizzata per le attività di studio, laboratori e corsi. Fortemente danneggiati anche il campo di calciotto e gli spogliatoi. Proprio a ridosso della riapertura della stagione sportiva, a settembre, con l’evidente volontà di arrecare importanti danni economici, allontanando così dal centro sportivo bambini e famiglie.

Grazie alla grande solidarietà delle istituzioni e dei cittadini il Montespaccato non si è fermato e anzi è diventato sempre più vincente. La finale di Coppa Italia è stata vinta contro il Valmontone, partita giocata al “Salaria Sport Village”, altro impianto sportivo romano confiscato, davanti a ben 400 tifosi del Montespaccato che hanno seguito la squadra, a conferma del successo non solo sportivo della squadra nel quartiere. «È la vittoria di un quartiere che ha trovato nella sua squadra di calcio la strada del riscatto sociale e della legalità con coraggio e determinazione – ha commentato il presidente di asp Asilo Savoia Massimiliano Monnanni -, la stessa con cui i nostri ragazzi hanno battuto il Valmontone. È la vittoria di un modello – aggiunge -, quello di “Talento & Tenacia”, che incentra nello sport di squadra la rigenerazione sociale delle periferie urbane, riscoprendo i valori dell’identità e del senso di comunità di un quartiere come Montespaccato che ha detto definitivamente no alla illegalità».

Proprio nel giorno della vittoria in Coppa Italia si è svolta la prima riunione operativa del “Patto di Quartiere per Montespaccato” sottoscritto il 27 novembre dal ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi, da Regione Lazio, Roma Capitale, Sport e Salute e Agenzia italiana per la gioventù, per assicurare stabilità alle attività e realizzare un polo sportivo all’avanguardia.

23 gennaio 2025