Al via la campagna della Polizia contro la violenza sulle donne
Dal 2 luglio in 14 provincie italiane, tra cui Roma, i camper con uno psicologo, un operatore di squadra mobile e uno anticrimine per il progetto “Questo non è amore”
Dal 2 luglio in 14 provincie italiane, tra cui Roma, i camper con uno psicologo, un operatore di squadra mobile e uno anticrimine per il progetto “Questo non è amore”
La paura, la vergogna, il senso di colpa, bloccano spesso le donne a denunciare l’uomo violento che hanno accanto. Che sia il marito, il fidanzato, un parente, negare l’evidenza per molte è la via più sicura. Da oggi contro la violenza alle donne e contro tutte le forme di violenza nei confronti dei più deboli, la polizia di Stato sfodera un asso nella manica. È partito sabato 2 luglio in 14 province italiane, tra le quali Roma, il progetto “Questo non è amore”. Non è più la vittima che si arma di coraggio e decide di recarsi dalle forze dell’ordine bensì il contrario.
Scopo del progetto, infatti, è quello di creare un contatto diretto tra le donne, e chiunque si senta in pericolo, ed una equipe di operatori specializzati pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura di varcare la soglia di un commissariato di polizia. Un medico e uno psicologo della polizia di Stato, un operatore della squadra mobile, un operatore della divisione anticrimine e dell’ufficio denunce ed un rappresentante della rete antiviolenza locale stazioneranno, a bordo di un camper, in piazze, centri commerciali, luoghi di ritrovo per rispondere a domande, dare consigli ed eventualmente acquisire denunce.
Come è accaduto sabato ad Ostia. Prima tappa romana di “Questo non è amore” piazza Anco Marzio sul litorale romano. «Abbiamo notato l’iniziale diffidenza dei cittadini anche perché qui ad Ostia si conoscono tutti. Siamo scesi dal camper e in tanti si sono avvicinati e riferito di essere a conoscenza di situazioni di violenza. Abbiamo acquisito anche una denuncia». A parlare è Veronica Ferrari De Stefano, medico capo della Polizia di Stato. Il progetto, “Questo non è amore”, presentato venerdì 1 luglio al Viminale dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, dal capo della polizia, Franco Gabrielli, e da, Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati, prevede la presenza di una stazione mobile tra la gente ogni primo e terzo sabato del mese.
A Ostia l’iniziativa si è svolta dalle 8 alle 14 e ha riscosso successo. Inaspettatamente tanti gli uomini e le coppie che hanno avvicinato gli agenti. «Chiedono informazioni, prendono nota del numero di telefono al quale rivolgersi in caso di necessità e siamo certi che nei prossimi giorni riceveremo molte telefonate» aggiunge Ferrari De Stefano. È attivo presso la questura di Roma il numero 06.46862931. «Risponde solo personale specializzato nel settore – spiega ancora il medico capo della polizia –. Chiunque ne avverta l’esigenza ci può contattare per avere informazioni. Nell’eventualità in cui non sia possibile un incontro immediato con le forze dell’ordine, indirizziamo alle associazioni territoriali».
Ad avvicinarsi agli agenti della polizia di Stato e ai rappresentati dell’associazione “Differenza donna” italiani e di tutte le età «ma ci siamo accorti che il problema è più sentito nelle donne dai 30 anni in su» sottolinea Ferrari De Stefano. «Ci chiedono come fare per avvicinare le vittime di violenza –prosegue – e noi spieghiamo loro le tecniche di convincimento, consigliamo di mettersi comunque in contatto con noi anche solo per una chiacchierata per capire come affrontare il problema ancora prima di arrivare ad una denuncia. Sentivamo di dover provare anche questa strada perché ci siamo resi conto che la gente è poco informata, e tante volte le donne, gli uomini, gli anziani, i genitori, i figli che subiscono non sanno cosa possono fare. I dubbi sono sempre gli stessi: fare bene o meno a denunciare, cosa può capitare dopo una denuncia, quanto costa un avvocato, chi protegge in caso di ripercussioni e dove andare. Noi siamo qui per rispondere a tutte queste domande e sciogliere ogni dubbio».
Prossimo appuntamento della stazione mobile di “Questo non è amore” sabato 16 luglio. In settimana si terrà una riunione operativa tra gli uffici della polizia di Stato coinvolti per stilare un calendario con luoghi e date dell’iniziativa.
4 luglio 2016

