Alla Fondazione Di Liegro il libro di Mormile sulle dipendenze

La presentazione di “Di quel che c’è, non manca niente”, della candidata al Premio Strega 2025, e il tema del rapporto genitori – figli. «Necessario trovare risposte per questi adolescenti smarriti»

La sede della Fondazione Don Luigi Di Liegro (via Ostiense 106) ospita questo pomeriggio, 3 aprile, alle 18.30 la presentazione del libro “Di quel che c’è, non manca niente”, di Francesca Romana Mormile, candidata al Premio Strega 2025. Un’occasione per aprire il dibattito sui temi trattati: la dipendenza da cannabis, anzitutto, ma anche il rapporto tra genitori e figli e la salute mentale.

L’incontro sarà moderato da Daniela Virgilio, attrice romana e testimonial della Fondazione. A offrire il proprio contributo sul tema delle dipendenze ci sarà Alessandro Vento, presidente dell’Osservatorio dipendenze nato nel 2013 con l’obiettivo di colmare alcuni tra i più importanti gap informativi rispetto a sostanze e comportamenti che generano dipendenza. Rosalba Caramoni, doppiatrice e volontaria da anni nell’abito del terzo settore, interpreterà alcuni brani del romanzo. Interverrà anche Luigina Di Liegro, segretaria della Fondazione ospitante.

Ogni capitolo del libro – edito da Marlin per la collana “Il Portico” – sarà introdotto da una frase di un film famoso, dando così spazio al cinema, che la scrittrice ama da sempre moltissimo: da Billy Elliot a Il Postino, Forrest Gump, Scialla, Titanic, Notting Hill, Il lato positivo, fino a Nuovo Cinema Paradiso. «Un io multiplo che non perde mai la speranza – spiega l’autrice -. Tanti capitoli, tanti protagonisti. Tutti temi sui quali non è possibile giocare. Diventa necessario, invece, trovare risposte per questi adolescenti smarriti del nostro tempo, che non sanno a chi chiedere aiuto. Possiamo farlo cominciando da enti come la Fondazione Di Liegro – aggiunge -, che si dedica ai giovani, e non solo, tutti i giorni. Per questa ragione, parte del ricavato del libro sarà destinato alla Fondazione. Perché ci sia sempre qualcuno, oltre a noi genitori, che si occupi dei nostri amati figli», annuncia.

Soddisfazione e gratitudine, nelle parole di Di Liegro, che rivendica l’impegno quotidiano della fondazione accanto a ragazzi come Miguel, il protagonista del libro, che «sono dentro ogni casa, ogni quartiere e ogni città e noi tutti – aggiunge – abbiamo il dovere di aiutarli, usando anche la leggerezza di questo libro. Perché si può sorridere quando si sta male e Francesca ce lo fa scoprire nelle pagine del suo romanzo».

Per Alessandro Vento (Osservatorio dipendenze), «affrontare i temi del disagio giovanile e delle problematiche di dipendenza patologica attraverso un incontro di commento di questo libro è particolarmente importante per diverse ragioni». Anzitutto, «è un modo di divulgare l’esperienza a tutti i lettori e quindi al tessuto sociale, esperienza che solitamente resta in carico solamente al diretto interessato, alle famiglie ed al personale sanitario coinvolto». Ancora, «questo libro è inoltre un veicolo di forte identificazione da parte del lettore e mostra chiaramente i punti salienti della difficoltà di interazione con giovani che presentano problemi connessi all’uso di cannabis o altre forme di dipendenza», conclude.

3 aprile 2025