Alla sfilata del 2 giugno anche 400 sindaci

Hanno sfilato ieri davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In mattinata la corona di fiori al Milite ignoto e poi la parata

Hanno sfilato ieri davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In mattinata la corona di fiori al Milite ignoto e poi la parata

In ventimila, dicono le cifre ufficiali, si sono recati ieri, 2 giugno, in visita ai giardini del Quirinale, aperti come da tradizione in occasione della Festa della Repubblica. Nel tardo pomeriggio anche il presidente Sergio Mattarella ha percorso i viali scambiando battute con gli adulti e salutando i bambini. In mattinata, il capo dello Stato si è recato prima all’Altare della Patria, per deporre una corona alla tomba del milite ignoto e poi ai Fori Imperiali per la parata militare. Qui, oltre i soldati, c’erano anche 400 sindaci, in fascia tricolore. Una presenza fortemente voluta dal ministro della Difesa Roberta Pinotti.

Festeggiamento particolare, quello di ieri, perché ricorrevano anche i 70 anni della Repubblica, «durante i quali – ha detto Mattarella – la Carta Costituzionale è stata ispirazione e guida lungimirante della rinascita del Paese e da allora fondamento della democrazia italiana. Quei valori di libertà, giustizia, uguaglianza fra gli uomini e rispetto dei diritti di ognuno e dei popoli sono, ancora oggi il fondamento della coesione della nostra società e i pilastri su cui si poggia la costruzione dell’Europa».

Di «unità nazionale» hanno parlato i sindaci che hanno aperto la parata. «È la prima volta che veniamo coinvolti, soprattutto noi sindaci di piccole realtà – ha raccontato all’Ansa Aldo Luongo, primo cittadino di Cuccaro Vetere, 581 abitanti in provincia di Salerno -. È un fatto importante perché anche questo è un momento di unità del Paese, sempre più esposto a spinte che puntano invece ad allontanare e dividere».

Ad assistere alla parata anche gli alunni
e i docenti di una cinquantina di scuole, mentre un drappello di bambini ha aspettato al varco il capo dello Stato, alla fine della manifestazione, per srotolargli davanti uno striscione in memoria del “Settantesimo anniversario del voto alle donne”.

 

3 giugno 2016