All’interno dei Fori la Messa davanti alla “Madonna del Conforto”

La celebrazione con il cardinale Sodano, dopo oltre mille anni, nella chiesa di Santa Maria Antiqua. L’icona è tornata a Santa Francesca Romana

La celebrazione presieduta dal cardinale Sodano, dopo oltre mille anni, nella chiesa di Santa Maria Antiqua. L’icona è tornata a Santa Francesca Romana

Dopo 1.169 anni è stata celebrata una Messa nella chiesa di Santa Maria Antiqua, all’interno dei Fori Imperiali. Per soli 231 giorni, precisamente dal 15 marzo scorso, uno dei centri romani della diffusione del cristianesimo ha potuto riappropriarsi della sua perla più preziosa: l’icona della Madonna del Conforto. Lunedì 31 ottobre con la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Angelo Sodano il più antico dipinto bizantino di Roma è tornato, in processione, nella sacrestia della basilica di Santa Francesca Romana, o Santa Maria Nova, retta da monaci Benedettini Olivetani, dove è abitualmente conservata.

Originariamente l’Imago Antiqua della Madonna con Bambino era custodita proprio a Santa Maria Antiqua, uno dei più antichi luoghi di culto cattolico dedicato alla Vergine, alle pendici del Palatino, rimasto sepolto per più di mille anni sotto le macerie del terremoto dell’847. Recuperata, fu portata a Santa Maria Nova, fatta costruire da Papa Leone IV.Per secoli se ne persero le tracce. Fu il restauratore Pico Cellini, nel 1950, a ritrovarla mentre lavorava al restauro del mosaico del dodicesimo secolo che si trova sull’abside della basilica di Santa Francesca Romana, il cui cardinale titolare è proprio Angelo Sodano, che con la Messa di lunedì ha celebrato anche il venticinquesimo anniversario della presa di possesso.

Nel marzo scorso si è svolta la prima processione organizzata dopo due secoli attraverso la via sacra per portare l’icona a Santa Maria Antiqua. Tantissimi i romani e i turisti che in questi sette mesi hanno potuto ammirarla in un sito rimasto impraticabile per decenni a causa di lavori di restauro. «Oggi non possiamo non pensare ai terremotati del centro Italia – ha affermato il rettore di Santa Francesca Romana, padre Vincenzo Patella – ma la speranza è che rinasca una vita migliore per tutti. È possibile farcela, si può resuscitare, tornare ad una vita nuova. La Madonna ci spinge a questa speranza».

«Alla vigilia della Festa di Tutti i Santi ci troviamo riuniti in questo luogo impareggiabile del Foro Romano per stringerci intorno a un’icona unica al mondo – ha detto il cardinale Sodano -. Quegli occhi grandi che contempliamo sembrano fissarci con amore e quelle mani che sorreggono il Bambino Gesù ci parlano della sua grandezza materna. Maria è la Regina di tutti i Santi ed è quindi giusto onorarla particolarmente in questo giorno di festa in cui vogliamo anche ricordare quella moltitudine di uomini e donne che qui a Roma sono stati all’origine di questa Chiesa meravigliosa, che oggi stende i suoi rami sul mondo intero, e che qui diedero anche prova del martirio».

santamariaantiqua_processione31ott2016L’icona, che nel Medioevo era stata più volte portata in processione per la via sacra dei Fori Imperiali, è alta 132 centimetri e larga 97. Rappresenta i volti a encausto della Madonna e del Bambino: la Vergine ha Gesù sul braccio destro e lo indica con il sinistro ed è del tipo Odigitria (colei che indica in Gesù la salvezza). «Questa celebrazione organizzata dopo 1.169 anni – ha concluso padre Vincenzo Patella – è sta ben accolta dalla Soprintendenza e questo ci fa essere molto fiduciosi e speranzosi per altre future celebrazioni. È un inizio, un restaurare il culto».

2 novembre 2016