Sparagna e l’Orchestra popolare a Betlemme per il Concerto della Pace

Nella basilica della Natività risuonano le note del repertorio natalizio tradizionale e delle antiche laude popolari francescane. La partecipazione straordinaria di Peppe Servillo e Davide Rondoni

Le antiche laude popolari francescane, insieme al repertorio natalizio legato alla tradizione di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. A farli risuonare nella basilica della Natività di Betlemme domani, 10 gennaio, sarà l’Orchestra popolare italiana diretta da Ambrogio Sparagna. La formazione musicale dell’Auditorium Parco della Musica proporrà il Concerto della Pace, con la partecipazione straordinaria di Peppe Servillo. Un progetto partito nel dicembre scorso da Greccio, in provincia di Rieti, dove nel 1209 san Francesco diede vita alla prima rappresentazione del presepe, che arriva ora nel luogo della nascita di Gesù.

Il concerto, spiegano gli organizzatori, rappresenta il simbolo e la sintesi di un’edizione ispirata al messaggio inviato da Papa Francesco in occasione della 52ª Giornata mondiale della pace. «Abbiamo fatto nostra la convinzione e il monito del Santo Padre che la pace si radichi sul rispetto di ogni persona, qualunque sia la sua storia, sul rispetto del diritto e del bene comune, poiché necessita della visione di un grande progetto politico fondato sulla responsabilità reciproca, specialmente in
questo periodo di crisi internazionali», dichiara Dante Mariti, organizzatore e presidente della Melos International. «In questo senso – aggiunge -, abbiamo accolto l’incoraggiamento del pontefice a progettare il futuro sostenendo la diffusione dei valori del rispetto e della tolleranza, che si fondano nelle singole coscienze e sui volti delle persone».

Lo spettacolo sarà arricchito dalla presenza del sassofonista Mimmo Malandra e dalla cantante Maheya Collins – accompagnata dal pianista e compositore Sandro Barbieri -, che con il suo brano “Bred of life“ è diventata testimone nel mondo della missione di carità e solidarietà di santa Teresa di Calcutta. In programma anche un intervento del poeta Davide Rondoni. Durante lo spettacolo poi sarà consegnato simbolicamente al sindaco di Betlemme Salman e al padre Custode della basilica della Natività il “Pane della pace”, cotto nei forni dell’Alto Lazio, dove ancora si vive il dramma del dopo terremoto: «Un messaggio di fratellanza e di fede», si legge in una nota degli organizzatori. La manifestazione infatti è realizzata con il contributo della Regione Lazio e Lazio Crea, in collaborazione con la chiesa di Santa Caterina, con la diocesi di Rieti e il Comune di Betlemme e vanta il patrocinio del Consolato generale italiano di Gerusalemme.

9 gennaio 2019