Anche il Papa farà gli esercizi spirituali, in comunione con la Curia

Le notizie diffuse dalla Sala stampa della Santa Sede; «Le condizioni stabili testimoniano una buona risposta alla terapia». Si parla di «graduale, lieve miglioramento» ma i medici «mantengono la prognosi ancora riservata»

«Le condizioni cliniche del Santo Padre negli ultimi giorni sono rimaste stabili e, di conseguenza, testimoniano una buona risposta alla terapia». È quanto si legge nel bollettino medico diffuso questa sera, 8 marzo, dalla Sala stampa della Santa Sede, al termine della ventitreesima giornata di degenza di Papa Francesco al Policlinico Gemelli per una polmonite bilaterale.

Nella nota si parla di «graduale, lieve miglioramento. Il Santo Padre è sempre rimasto apiretico – prosegue il bollettino -. Sono migliorati gli scambi gassosi; gli esami ematochimici ed emocrocitometrici si confermano stabili. I medici, al fine di registrare anche nei prossimi giorni questi iniziali miglioramenti, prudenzialmente mantengono la prognosi ancora riservata».

Confermata, come nei giorni scorsi, anche la ventilazione meccanica non invasiva di notte e l’ossigenazione ad alti flussi nell’arco della giornata. In ogni caso, «è la prima volta che si verifica una buona reazione alla terapia», ossia una buona risposta ai farmaci, viene fatto notare da fonti vaticane: il fattore di «lieve miglioramento» è dato dalla stabilità più prolungata rispetto ad altre occasioni e dall’ossigenazione, con il miglioramento degli scambi gassosi. Il fatto che la prognosi resti ancora riservata, viene sottolineato dalle stesse fonti, «significa che resta il pericolo e la possibilità di altre crisi, poiché mancano altre risultanze cliniche per definire il quadro».

Riguardo allo svolgimento della giornata, si rende noto che «questa mattino il Santo Padre, dopo aver ricevuto l’Eucaristia, si è raccolto in preghiera all’interno della cappellina dell’appartamento privato, mentre il pomeriggio ha alternato il riposo alle attività lavorative». Non ha ricevuto visite. Riguardo invece ai prossimi giorni, la Sala stampa conferma che «anche il Papa farà gli esercizi spirituali, in comunione spirituale con la Curia romana», da domani, domenica 9 marzo, fino a venerdì 14. Nessun collegamento fisico, precisano dal Vaticano, «ma ciò non vuol dire che non si possa essere uniti nella preghiera e nella meditazione comune dei testi».

Anche domani, l’Angelus sarà diffuso nella forma di un testo scritto, come già avvenuto nei tre scorsi Angelus da quando il Santo Padre è ricoverato al Policlinico Gemelli.

8 marzo 2025