Memorie dei martiri tra gli altari di San Pietro

Tante raffigurazioni che ci raccontano storie dolorose

Nell’immensa basilica di San Pietro in Vaticano c’è da smarrirsi nel considerare attentamente le innumerevoli raffigurazioni di santi, gli altari e le memorie conservate. Eppure è bello di tanto in tanto soffermarsi sull’uno o l’altro particolare per scoprire squarci di storia della Chiesa e dell’arte custodite al suo interno. Ad esempio, il transetto di destra è dedicato ai Santi martiri Processo e Martiniano. Questi soldati erano stati i carcerieri di San Pietro al tempo della prigionia nel Carcere Mamertino. L’Apostolo li battezzò facendoli cristiani e per questo furono condannati a morte insieme ai loro confratelli convertiti. Ai lati dell’altare a loro dedicato altri martiri sono ricordati, San Venceslao di Boemia, ucciso dal fratello, e Sant’Erasmo martirizzato ai tempi di Diocleziano. Le memorie di questi martiri ci raccontano storie dolorose che, pur avvenute in luoghi diversi e lontani tra loro, si uniscono nella stessa missione degli Apostoli. La cattedra di Pietro riceve l’autorità di questa testimonianza a Cristo e qui appare con chiarezza come ogni martire ripeta la stessa offerta d’amore confermando così la fede della Chiesa.

2 luglio 2006

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