Il Battista e la potenza del suo grido profetico

Celebrando l’Avvento ascoltiamo il suo richiamo che scuote il cuore e lo destina all’arrivo di Gesù di Marco Frisina

Giovanni il Battista appare nei Vangeli come uno squillo potente, come un segnale travolgente che invita tutti a guardare in alto, verso Colui che viene, a richiamare i cuori degli uomini alla speranza aprendoli alla gioia di questo incontro; in lui tutte le antiche profezie prendono vita e acquistano voce proclamando l’avvento del Regno. Egli è la cerniera preziosa che unisce l’antico e il nuovo, «i padri e i figli» ricongiungendone le attese, lo splendore del suo esempio illumina il mondo, la sua voce scuote la storia. Nella severità della sua vita, nella penitenza che impreziosisce la sua testimonianza vediamo il segno eloquente dell’attesa del mondo, del desiderio struggente di salvezza che ogni uomo percepisce nel profondo. Il digiuno del profeta esprime la fame e sete di Dio in un mondo reso arido dal peccato e dall’ingiustizia, la sua povertà prelude alla ricchezza dei doni messianici. Celebrando l’Avvento siamo chiamati a sentire nel cuore la potenza del grido profetico di Giovanni: il suo richiamo vigoroso alla conversione scuote il cuore destandolo per l’arrivo dello Sposo che viene.

9 dicembre 2007

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