Alzare gli occhi alla croce, trionfo e gloria di Cristo

Il suo dominio è signoria d’amore e si estende per tutta l’estensione della creazione di Marco Frisina

Cristo è Re perché regna dalla croce, il suo dominio è signoria d’amore e si estende per tutta l’estensione della creazione, in tutti i recessi anche più nascosti dell’animo umano, nelle profondità più segrete e sconosciute. Il sacrificio della croce è il suo trionfo e la sua gloria, la corona di spine il suo diadema che lo rende solidale con tutti coloro che sono offesi e oltraggiati, i suoi chiodi sono i monili preziosi con cui il Re s’adorna, frutto delle sue conquiste e delle sue vittorie e le sue piaghe il segno della sofferenza e del dolore di ogni uomo. Il costato trafitto è segno d’amore con cui apre completamente il suo cuore per accogliere ogni diseredato e ogni peccatore e le sue parole piene di misericordia e di luce che sgorgano dal suo cuore dolorante sono la verità che illumina la storia di ogni tempo e di ogni luogo. È bello, al termine dell’anno liturgico, alzare gli occhi verso il crocifisso e supplicarlo: «Ricordati di me!», sentirsi come il ladrone pentito bisognosi del perdono che nasce dalla croce e che ci fa regnare con il Re lì dove regna l’amore.

25 novembre 2007

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