Bambino Gesù, quando i piccoli giocano a fare i dottori
Nella Giornata del malato, allestito nella ludoteca dell’ospedale pediatrico il “Pronto Soccorso dello Zucchero Filato”: i piccoli pazienti, medici per un giorno, hanno curato, tra gli altri, anche il presidente Profiti di R. S.
Allestito all’ospedale pediatrico Bambino Gesù, nella Giornata mondiale del malato, “Il Pronto Soccorso dello Zucchero Filato”. Protagonisti: i piccoli pazienti che, per una giornata, hanno indossato i camici bianchi per visitare i loro medici e i loro genitori, praticando punture e applicando cerotti a volontà. E prescrivendo ai pazienti le “loro” medicine: la “coccolina” per quando hai paura; l’“amicina” per far passare l’arrabbiatura dopo un litigio con l’amichetto del cuore (Luana); la “supermedicina” per guarire “la sorellina e anche la mammina” (Valerio); la medicina di Benny “al sapore di nutella”, perché le solite medicine hanno sapori aspri; ma anche “l’acqua fresca che cura la tua testa (Salvo).
Per la ludoteca del Bambino Gesù, dove è stato allestito il singolare pronto soccorso, si tratta di un appuntamento di festa divenuto ormai tradizione. A spiegarne il senso è la psicologa responsabile della ludoteca, Carla Carlevaris. «L’obiettivo è fare sperimentare attivamente e creativamente ai bambini ciò che sono costretti a vivere passivamente ogni giorno, a causa della loro malattia – osserva -. È un gioco di ruolo che serve a trovare un canale di comunicazione diverso con i medici, gli infermieri e gli adulti. E serve in particolare a noi per capire come i nostri bambini vivono l’esperienza della cura e della terapia».
Tra i pazienti che si sono sottoposti “volontariamente” alle cure dei novelli dottori, anche il presidente del Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, che ha potuto usufruire di un check up particolarmente accurato.
12 febbraio 2014