Cappella Corsini, “tesoro” di memorie architettoniche

La cappella della Basilica Lateranense voluta da Clemente XII e dedicata al suo antenato vescovo

La basilica di San Giovanni in Laterano nasconde “tesori” bellissimi realizzati dalla fede e dalla munificenza dei Papi e delle famiglie romane: tra questi tesori uno dei più luminosi è la cappella di Sant’Andrea Corsini. Questo capolavoro di armonie architettoniche e marmi preziosi fu voluto da Clemente XII, appartenente alla famiglia Corsini, e dedicato al suo antenato e santo vescovo Andrea. Fu Galilei a realizzarla nel 1735, lo stesso architetto che ideò la nuova facciata della basilica. La prima impressione che abbiamo, entrando in questa cappella, è quella di sentirci immersi nella calda luce dorata che si sprigiona dai marmi e dalle decorazioni del pavimento e della cupola, disposte a raggiera. Sembra di entrare nel cuore di un sole splendente che illumina dappertutto, immagine simbolica della santità di Sant’Andrea, il cui ritratto troneggia sull’altare nella versione a mosaico, tratto dall’originale tela di Guido Reni. Il volto del santo in preghiera rivolto al cielo, gli angeli che sostengono le sue insegne episcopali, rispondono alla classica tradizione barocca romana ma nell’insieme tutto si trasforma in un canto gioioso che ci riempie di luce.

5 febbraio 2006

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